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  • 09/10/2016 - Microbi alieni che “mangiano” raggi cosmici? Sulla Terra c’è qualcosa di simile

    Microbi alieni che “mangiano” raggi cosmici? Sulla Terra c’è qualcosa di simile

    Microbi alieni che “mangiano” raggi cosmici? Sulla Terra c’è qualcosa di simile

    In una miniera d’oro del Sud Africa, a 2800 metri di profondità, dove non c’è luce né ossigeno né alcuna apparente traccia di cibo, vive un microrganismo a forma di bastoncino (foto) che si nutre di uranio. O, più esattamente, tramite l'energia di radiazioni emesse dall’uranio. E’ una scoperta che potrebbe essere di enorme portata, compiuta da Dimitra Atri, che fa ricerca in astrobiologia al Blue Marble Space Institute of Science di Seattle, nello stato americano di Washington. L’ipotesi di Dimitra Atri è che un tale tipo di microrganismo su Marte o su pianeti di altre stelle, potrebbe “mangiare” raggi cosmici o radioattività emanata dalle rocce. A rigore, parlare di raggi cosmici e radioattività come cibo è una forzatura. Il battere in questione, chiamato “Desulforidis audaxviator”, in realtà si nutre di solfati che reagiscono con perossido di idrogeno (acqua ossigenata) e acqua. Questi composti però vengono prodotti nelle rocce dalla radiazione (cioè dall’energia) emessa da minerali di uranio contenuti nelle rocce della miniera. Su un pianeta alieno privo o quasi di atmosfera i raggi cosmici galattici sarebbero una sorgente di radiazione ben più energetica, abbondante e largamente diffusa. 

    'Quando cerchiamo pianeti che possano ospitare la vita, cerchiamo quelli con un'atmosfera molto densa. Con queste forme di vita, stiamo cercando il contrario – dice Dimitra Atri – Il “Desulforudis audaxviator” è la prova che la vita può prosperare utilizzando praticamente qualsiasi fonte di energia disponibile”. Insomma, ancora una volta siamo dei provinciali, dei tolemaici: pensiamo che la vita aliena possa essere solo simile a quella che già conosciamo. Ma non è così. La natura ha molta più fantasia di noi. Anche senza andare lontano dalla Terra.

    L’articolo di Atri sulla scoperta del battere mangia-uranio compare sul “Journal of the Royal Society Interface”, 5 ottobre 2016, Vol. 13, No 123 ed è ripreso da “Science”.

    Questi i link ai due articoli: 

    http://rsif.royalsocietypublishing.org/content/13/123/20160459

    http://www.sciencemag.org/news/2016/10/alien-life-could-feed-cosmic-rays

     

     

     

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