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  • 12/12/2016 - Osservazione in diretta della “morte” di una stella inghiottita da un buco nero

    Osservazione in diretta della “morte” di una stella inghiottita da un buco nero

    Osservazione in diretta della “morte” di una stella inghiottita da un buco nero

     

    Forse per la prima volta abbiamo visto un buco nero mentre dilania una stella e la ingoia nella propria voragine gravitazionale (disegno). L’osservazione risale al 14 giugno 2015, quando un telescopio automatico inglese registrò l’accensione di un puntino brillante in una galassia lontana 3,8 miliardi di anni luce. Il fenomeno fu classificato come una iper-nova, cioè una supernova particolarmente luminosa che si verifica quando esplode/implode una stella di grande massa: risultò la iper-nova più brillante mai vista, il picco di luminosità fu 20 volte maggiore della intera Via Lattea, che comprende 200 miliardi di stelle.

    Ora uno studio internazionale che comprende anche ricercatori dell’Inaf pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” interpreta quel lampo come la caduta di una stella nel vortice di un buco nero rotante ad alta velocità, o “buco di Kerr” dal nome del fisico che alcuni decenni fa teorizzò il comportamento di questi oggetti estremi.

    A guidare il gruppo internazionale è Giorgos Leloudas del Weizmann Institute of Science (Israele). L’Inaf è rappresentato in questa ricerca da Nancy Elias-Rosa, spagnola di nascita ma da anni all’Inaf di Padova, dove si occupa di supernove e fenomeni transienti. “Questo fenomeno – spiega – fu classificato come una supernova super-luminosa ma grazie a una lunga campagna d’osservazione abbiamo trovato che molti aspetti del suo comportamento suggeriscono invece che si sia trattato di uno dei più luminosi eventi di distruzione mareale di una stella mai visti».

    La distruzione mareale è un fenomeno finora osservato solo in una decina di casi. Nel processo, la stella viene “spaghettificata”, cioè dilaniata in tanti filamenti dalle disuguali forze gravitazionali esercitate sulla sua superficie. Le onde d’urto sviluppate tra i detriti della collisione, insieme con il calore prodotto dall’accrescimento, producono il potentissimo lampo di luce.

    Altre informazioni:

    http://www.nature.com/natastron/

    Nature Astronomy

    www.nature.com

    Open for submissions. Launching in 2017, Nature Astronomy is a new online-only journal of astronomy, astrophysics and planetary science.

     

    https://en.wikipedia.org/wiki/Spaghettification

    Spaghettification - Wikipedia

    en.wikipedia.org

    In astrophysics, spaghettification (sometimes referred to as the noodle effect) is the vertical stretching and horizontal compression of objects into long thin shapes ...

     

     

     

     

     

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