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  • 07/11/2016 - Osservata per la prima volta la frammentazione di un disco proto-planetario

    Osservata per la prima volta la frammentazione di un disco proto-planetario

    Osservata per la prima volta la frammentazione di un disco proto-planetario

     

    Per la prima volta gli astronomi hanno osservato una stella in formazione in un disco proto-planetario, ottenendo anche la prima evidenza della frammentazione del disco. La scoperta, fatta con il radiotelescopio sub-millimetrico ALMA, è stata annunciata da “Nature”. Il sistema di giovani stelle è triplo e le turbolenze nei due bracci a spirale indicano che è ancora gravitazionalmente instabile. Primo autore del lavoro è John Tobin (Università dell’Oklahoma e di Leida). Le lunghezze d’onda captate da ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) permettono di scrutare nella “nebbia” di polvere e gas dei dischi planetari, in questo caso un doppio disco del sistema triplo L1448 IRS3B. La stella-bambina appena scoperta, pur essendo la meno appariscente, sembra giocare un ruolo centrale nel sistema: i dischi e le altre due stelle gravitano infatti intorno a lei. “Finora, da vent’anni – dice Tobin – ritenevamo che la terza stella, la più brillante, fosse il centro gravitazionale del sistema. Con grande sorpresa abbiamo scoperto che non è così”. La stella centrale è a 60 Unità Astronomiche dal centro di massa (il diametro dell’orbita di Nettuno), la terza stella a 183 Unità Astronomiche dalla protostella più centrale.

    La radiazione captata da ALMA è emessa dalle molecole di monossido di carbonio, che a loro volta sono un tracciante dell’idrogeno molecolare, non rilevabile a queste lunghezze d’onda. Una simulazione numerica ha fornito una rappresentazione della dinamica in atto nel sistema triplo. Dalla misura della velocità di rotazione del disco, risulta che le due protostelle centrali hanno una massa totale pari a quella del Sole. Cresceranno ancora, ma probabilmente non di molto. La terza stella, una nana rossa, è molto difficile da “pesare”: pare che la sua massa sia l’8,5 per cento di quella solare. La sua notevole luminosità è dovuta alla diffusione della luce nel gas e nelle polveri. Tobin prevede che crescerà, turbando l’equilibrio del sistema.

    Altre informazioni:

    http://www.nature.com/nature/journal/v538/n7626/fig_tab/538466a_F1.html

    http://www.almaobservatory.org/

    http://www.skyandtelescope.com/astronomy-news/alma-images-spiral-disk-around-baby-stars/?utm_source=newsletter&utm_campaign=sky-mya-nl-161104&utm_content=894689_SKY_HP_eNL_161104&utm_medium=email

     

     

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