Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 08/03/2016 - Mercurio è reso scuro dai residui di una antica crosta ricca di carbonio sotto forma di grafite

    Mercurio è reso scuro dai residui di una antica crosta ricca di carbonio sotto forma di grafite

    Mercurio è reso scuro dai residui di una antica crosta ricca di carbonio sotto forma di grafite

     

    La superficie di Mercurio è notevolmente scura, un dato di fatto che i planetologi fino a tempi molto recenti avevano mal interpretato. Ora nuovi studi pubblicati il 7 marzo 2016 su “Nature Geoscience” mettono in evidenza che a rendere così insolitamente scura la superficie del pianeta più vicino al Sole è la presenza di carbonio, un dato che porta a impreviste conclusioni sulla storia della crosta originaria di Mercurio. Primo autore del lavoro, Patrick Peplowski (John Hopkins University) spiega che le ultime misure sulla chimica superficiale di Mercurio fatte con i dati trasmessi dalla sonda della Nasa “Messenger” hanno ulteriormente acuito il problema perché indicano un basso contenuto di ferro e di titanio, che invece sono relativamente più abbondanti sulla Luna e in altri corpi costituiti di silicati. Il carbonio, in forma di grafite (la struttura semicristallina del carbonio usata per fare le matite), su Mercurio è percentualmente molto più abbondante rispetto alle concentrazioni di circa 100 parti per milione che troviamo sulla Luna, sulla Terra e su Marte. Dagli affioramenti intorno a crateri da impatto, i ricercatori ipotizzano che il carbonio riscontrato in eccesso su Mercurio e in generale i suoi materiali a bassa riflettività (LMR) siano un lascito della crosta più antica del pianeta.

    Altre informazioni:

     

    https://webmail.lastampa.it/owa/?ae=Item&t=IPM.Note&id=RgAAAADCn4nmw5SURaBhcoUJ9miaBwDXrnAnoUIZSrcP2%2fFOX9r3AAAABF%2fNAABz0dPfOb4aQrkduLvWva%2bEAGvL7UiwAAAJ

  • 07/03/2016 - La missione “Exomars 2016” con il lander “Schiaparelli” pronta a partire il 14 marzo
  • 06/03/2016 - Caccia alla galassia più lontana: è di nuovo record, quasi 13,5 miliardi di anni luce
  • 04/03/2016 - Vivi per miracolo: dobbiamo ringraziare il fattore Lambda, la costante cosmologica
  • 03/03/2016 - Come atterrare su un micro-asteroide: inizia la sperimentazione in un laboratorio francese
  • 02/03/2016 - Due cosmonauti rientrati dopo 340 giorni nello spazio: prova generale per il viaggio verso Marte
  • 02/03/2016 - Sistema “Galileo”: altri 4 satelliti nel 2016. “Demetra” fornirà 9 servizi di segnale ...
  • 01/03/2016 - L’8 marzo passa il pianetino “2013 TX68”: nessun rischio, sarà molto più lontano del ...
  • 29/02/2016 - Archeoastronomia: scoperta la prima “registrazione” di una stella variabile?
  • 28/02/2016 - L’atmosfera di due esopianeti analizzata con il telescopio spaziale “Hubble”
Ricerca
  • Le Stelle
    166
  • Nuovo Orione
    300
  • Libri