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  • 11/12/2016 - Il fisico spagnolo Xavier Barcons sarà il nuovo direttore dell’Osservatorio australe europeo

    Il fisico spagnolo Xavier Barcons sarà il nuovo direttore dell’Osservatorio australe europeo

    Il fisico spagnolo Xavier Barcons sarà il nuovo direttore dell’Osservatorio australe europeo

     

    L’Osservatorio Australe Europeo (ESO) avrà dal 1° settembre 2017 un nuovo direttore: sarà Xavier Barcons (foto). E stato nominato dal Consiglio di questa grande struttura di ricerca il 9 dicembre e tra nove mesi subentrerà a Tim de Zeeuw, attuale direttore: un normale avvicendamento secondo le regole stabilite. Tim de Zeeuw ha avuto parole di grande stima per il successore designato, con il quale ha anche collaborato nella ricerca.

    Spagnolo, Xavier Barcons ha 57 anni, è sposato, ha due figli ed è specializzato nell’astronomia dei raggi X. La sua direzione sarà determinante per lo sviluppo e costruzione sulle Ande del Cile dell’European Extremely Large Telescope (E-ELT), che con 39 metri di diametro si prepara a diventare il più grande telescopio del mondo.

    Fisico di formazione, Barcons ha conseguito nel 1995 il dottorato di ricerca all’Università della Cantabria (Spagna) occupandosi di plasmi caldi e del mezzo intergalattico. Di qui l’interesse per l’astronomia X e per lo studio degli spettri di quasar distanti. Dopo un periodo a Cambridge, nel Regno Unito, è ritornato in Spagna, dove ha contribuito a formare il primo gruppo di ricercatori in astronomia X del suo paese. Dal 2002 è research professor al Consiglio spagnolo per la ricerca scientifica (CSIC). In astronomia X Barcons ha lavorato sui dati provenienti da molti osservatori spaziali, fra i quali Einstein, ROSAT e XMM-Newton, e ha organizzato numerose campagne osservative da terra, sia all’ESO sia altrove. Nel corso degli ultimi 15 anni ha promosso un osservatorio spaziale per raggi X europeo di nuova generazione, quello che ora l’ESA ha selezionato come missione Athena. Tra i suoi interessi scientifici c’è lo studio dei nuclei galattici attivi nell’universo lontano, e in particolare la possibilità di giungere a una migliore comprensione delle loro proprietà e della loro evoluzione osservandoli sia dallo spazio sia da terra.

    Altre informazioni:

    https://fr.wikipedia.org/wiki/Xavier_Barcons

     

     

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