Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 10/01/2015 - “Hubble” compie un quarto di secolo e mostra come si evolvono i “pilastri della creazione” ...

    “Hubble” compie un quarto di secolo e mostra come si evolvono i “pilastri della creazione”

    “Hubble” compie un quarto di secolo e mostra come si evolvono i “pilastri della creazione”

     

    Il telescopio spaziale “Hubble” compie 25 anni, un quarto di secolo, e li festeggia con una nuova eccezionale immagine della nebulosa M 16 nella costellazione della Coda del Serpente già nota come “Aquila” ma ormai famosa come “I pilastri della creazione” perché in essa si manifestano con estrema chiarezza i fenomeni che preparano la nascita delle stelle. Non è solo un nostalgico ritorno alla fotografia scattata nel 1995. La nuova immagine dimostra che nei vent’anni trascorsi dalla prima ripresa non solo “Hubble” ha migliorato le sue prestazioni grazie agli aggiornamenti della strumentazione a valle dello specchio da 2,4 metri, ma anche nella nebulosa M 16 qualcosa è cambiato, a dimostrazione del continuo processo evolutivo di questi oggetti. L’immagine, più nitida, con un campo più vasto e integrata con l’emissione nell’infrarosso, documenta come tra i “pilastri” soffi un vento di particelle ionizzate che li scolpisce e li modifica, quasi impercettibilmente sulla scala di tempo umana ma molto velocemente sulla scala temporale astronomica.

    L’immagine del quarto di secolo di “Hubble” è stata commentata al convegno annuale della American Astronomical Society da Paul Scowen, l’astronomo dell’università dell’Arizona che nel 1995 con Jeff Hester diresse la prima ripresa di M 16. «Il carattere transitorio delle sue strutture m’impressiona – dice Scowen – perché il processo di erosione avviene praticamente sotto ai nostri occhi. La foschia bluastra e spettrale che avvolge il contorno dei pilastri è in realtà materia resa incandescente al punto da farla evaporare nello spazio. Abbiamo colto questi pilastri in un momento assai particolare e di breve durata della loro evoluzione». Nell’immagine, il confronto tra la fotografia del 1995 e quella di quasi vent’anni dopo. M 16 si trova a 5700 anni luce da noi. In essa è immerso un ammasso di varie decine di stelle giovanissime - 1-3 milioni di anni. La più luminosa è di magnitudine 8,3, alla portata di un binocolo.

    Altre informazioni in questo video:

    http://www.media.inaf.it/2015/01/06/m16-hubble/

     

     

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