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  • 20/05/2018 - IL BUCO NERO PIÙ VORACE DELL’UNIVERSO

    IL BUCO NERO PIÙ VORACE DELL’UNIVERSO

    IL BUCO NERO PIÙ VORACE DELL’UNIVERSO

    Gli astronomi dell’Australian National University (ANU) hanno trovato il buco nero più vorace dell’Universo: un quasar che divora una massa equivalente a quella del nostro Sole ogni due giorni. Lo hanno individuato guardando indietro nel tempo, fino alla cosiddetta “età oscura” dell’Universo, più di 12 miliardi di anni fa, quando questo buco nero supermassiccio aveva le dimensioni di circa 20 miliardi di soli.

    “Questo buco nero sta crescendo così rapidamente che risplende con una luminosità migliaia di volte superiore a quella di un’intera galassia, a causa del calore che sprigionano i gas risucchiati verso il suo interno”, spiega Christian Wolf dell’ANU.

    “Se questo mostro fosse al centro della nostra Galassia, apparirebbe dieci volte più luminoso di una Luna Piena. Sembrerebbe un punto incredibilmente luminoso, tale da sbiadire la luce di tutte le stelle. Inoltre, renderebbe impossibile la vita sulla Terra per via dell’enorme quantità di raggi X irradiati”.

    Il quasar è stato trovato combinando i dati dei satelliti Gaia e WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) e del telescopio SkyMapper del Siding Spring Observatory ha rilevato la sua luce nel vicino infrarosso, poiché la radiazione emessa è spostata verso il rosso, trovandosi l’oggetto a miliardi di anni luce di distanza dalla Terra.

    “Non sappiamo come abbia fatto questo quasar a crescere così tanto e così rapidamente nei primi tempi di vita dell’Universo”, continua Wolf. “La caccia per trovare buchi neri che si accrescono ancora più velocemente continua”.

    Wolf sostiene che siccome questi tipi di buchi neri sono estremamente brillanti, possono essere usati come fari per studiare la formazione degli elementi nelle prime galassie dell’Universo.

    Gli strumenti che verranno costruiti e montati sui grandissimi telescopi terrestri che diventeranno attivi nel corso del prossimo decennio saranno in grado di misurare direttamente l’espansione dell’Universo usando questi buchi neri molto luminosi. Fonte: Media-INAF

    In Figura, un buco nero supermassiccio ripreso dal telescopio spaziale Hubble

    Piero Stroppa

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