Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 26/10/2016 - Onde gravitazionali in primo piano nella Cosmic Vision 2034 dell’Agenzia spaziale europea

    Onde gravitazionali in primo piano nella Cosmic Vision 2034 dell’Agenzia spaziale europea

    Onde gravitazionali in primo piano nella Cosmic Vision 2034 dell’Agenzia spaziale europea

     

    Battuta sul tempo dagli Stati Uniti nell’osservazione diretta delle onde gravitazionali, l’Europa punta ora a diventare leader in questo nuovo campo dell’astrofisica con il primo vero “telescopio” in grado di studiare l’universo tramite le oscillazioni dello spazio-tempo previste dalla relatività generale di Einstein.

    Ieri l’Agenzia spaziale europea ha lanciato l’invito a presentare nuove idee per ricerche scientifiche nello spazio e in primo piano ci sono le idee riguardanti lo studio delle onde gravitazionali. Lo strumento molto ambizioso a cui l’Europa guarda è una antenna gravitazionale costituita da due satelliti collocati nello spazio utilizzando i Punti di Lagrange a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra. Lo strumento si chiama e-LISA, acronimo di “evolved Laser Interferometer Space Antenna” (disegno). I satelliti saranno collegati da un raggio laser che per via interferometrica dovrebbe rilevare anche minime perturbazioni dello spazio-tempo: non solo quelle prodotte dalla fusione tra buchi neri molto massicci misurate da LIGO ma anche da fenomeni meno estremi come pulsar binari, attività di enormi buchi neri galattici, stelle in formazione. Questo genere di onde ha frequenze molto più basse di quelle a cui sono sensibili le attuali antenne terrestri – LIGO negli Stati Uniti e l’antenna italo-francese VIRGO in Europa, vicino a Pisa – che hanno la loro massima sensibilità intorno a 100 Hz. Per “sentirle” occorre un’antenna sensibile a frequenze da un Hz (un periodo al secondo) a un decimillesimo di Hz. In prospettiva, forse verso il 2050, si pensa a EPTA, interferometro spaziale sensibile fino a un miliardesimo di Hz che dovrebbe riuscire a intercettare il fondo di onde gravitazionali lasciato dal Big Bang.

    Che si possa raggiungere il traguardo tecnologicamente arduo di e-LISA è stato dimostrato nei primi mesi quest’anno dal successo del satellite LISA Pathfinder lanciato alla fine del 2015. Si tratta ora di passare da un dimostratore come LISA Pathfinder all’antenna vera: la speranza è di riuscirci intorno al 2034. Un problema serio sarà anche quello economico perché nella Cosmic Vision 2034 dell’Agenzia spaziale europea il progetto e-LISA deve confrontarsi con altri programmi già in fase più avanzata come JUICE (2022), Moon Explorer, ATHENA (2028).

    Altre informazioni:

    http://www.cosmos.esa.int/web/2016-l3-mission-call

    http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Next_step_towards_a_gravitational-wave_observatory_in_space

     

     

  • 25/10/2016 - La misteriosa pulsar PSR B0943+10 svela il segreto della sua doppia personalità
  • 24/10/2016 - “Cassini” fotografa il satellite Pan e perfeziona le conoscenze sugli anelli di Saturno
  • 22/10/2016 - Annuncio in Usa: anche Sedna (oggetto della Fascia di Kuiper) ha una luna
  • 21/10/2016 - Ecco i rottami di “Schiaparelli” su Marte: li ha individuati un satellite della Nasa
  • 21/10/2016 - “Schiaparelli” prima di schiantarsi su Marte ha trasmesso dati utili sulle polveri
  • 20/10/2016 - L’Europa su Marte: addio “Schiaparelli”, consoliamoci con Trace Gas Orbiter
  • 19/10/2016 - “Schiaparelli” tace: la discesa forse fallita all’ultimo minuto. Gaffe nella conduzione ...
  • 19/10/2016 - “Schiaparelli” è sceso incolume su Marte: trionfo europeo dopo “sei minuti di terrore”
  • 19/10/2016 - Jean Marc Christille succede a Enzo Bertolini nella direzione dell’Osservatorio della Valle ...
Ricerca
  • Le Stelle
    161
  • Nuovo Orione
    295
  • Libri