Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 07/07/2015 - “Telescopio” a lente gravitazionale scruta nei raggi gamma l’orlo di un buco nero

    “Telescopio” a lente gravitazionale scruta nei raggi gamma l’orlo di un buco nero

    “Telescopio” a lente gravitazionale scruta nei raggi gamma l’orlo di un buco nero

     

    La nuova generazione di telescopi ha dimensioni cosmiche e ce la offre l’universo: le lenti gravitazionali (disegno) che deviano e focalizzano la luce di oggetti più lontani fanno ormai parte della strumentazione degli astrofisici, che le usano in accoppiata con strumenti “convenzionali”, si tratti di telescopi ottici o per altre bande dello spettro elettromagnetico. I satelliti per alte energie (X e gamma) Integral (ESA), Fermi (USA) e Swift (USA) hanno sfruttato il potere di ingrandimento di una lente gravitazionale per addentrarsi nell’esplorazione ravvicinata di un buco nero supermassiccio. Radiazioni ad alta energia X e gamma sono emesse dal vortice di materia rovente che gira intorno ai buchi neri prima di precipitarvi dentro e scomparire. L’orizzonte degli eventi del buco nero, che segna il confine dell’inosservabilità, e il margine del vortice nonché i getti bipolari di particelle annessi non sono risolvibili con i nostri strumenti, ma una lente gravitazionale interposta tra noi e il buco nero può fornire un grande aiuto. E’ stato così per il buco nero supermassiccio PKS 1830-211, studiato da Andrij Neronov dell’Università di Ginevra, primo autore di un articolo che compare su “Nature Physics”. I satelliti Integral, Fermi e Swift grazie alla lente gravitazionale hanno raggiunto un potere di risoluzione pari a quello di un telescopio ottico in grado di mostrare una formica sulla Luna. Per la prima volta questo metodo è stato applicato nella banda dei raggi gamma, e ha permesso di risolvere – a una distanza di alcuni miliardi di anni luce – una regione di spazio pari ad appena 100 volte la distanza Terra-Sole. Si è così potuto verificare che i raggi gamma vengono emessi nelle immediate vicinanze del buco nero e chiarire il meccanismo che genera i jet bipolari.

    Altre informazioni: http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Astronomers_use_cosmic_gravity_to_create_a_black-hole-scope

     

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