Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 02/06/2015 - “Rosetta”: raggi UV scindono acqua e anidride carbonica nella chioma della cometa

    “Rosetta”: raggi UV scindono acqua e anidride carbonica nella chioma della cometa

    “Rosetta”: raggi UV scindono acqua e anidride carbonica nella chioma della cometa

     

     

    Ricercatori della missione “Rosetta” che osservano la cometa Churyumov-Gerasimenko nel lontano ultravioletto hanno rilevato nella chioma che circonda il nucleo cometario una grande abbondanza di atomi di idrogeno, ossigeno e carbonio (gli elementi più comuni nell’universo) e hanno scoperto due meccanismi fisici con cui questi elementi vengono liberati per azione di raggi ultravioletti ad alta energia che fanno parte della radiazione solare. Le osservazioni sono state fatte nei primi quattro mesi dopo l’entrata in orbita della sonda europea intorno alla cometa, rilevando i dati da una quota variabile tra 8 chilometri e alcune centinaia.

    Ecco i meccanismi chimico-fisici, descritti in un articolo accettato per la pubblicazione su “Astronomy and Astrophisics”. Idrogeno, ossigeno e carbonio derivano dalla scissione di molecole di acqua e di anidride carbonica liberate dal calore solare nei jet cometari. Le molecole vengono scisse in un processo a due stadi. Nel primo, un fotone solare ultravioletto urta una molecola di acqua e la ionizza staccando un elettrone ad alta energia. Nel secondo stadio, l’elettrone ad alta energia urta un’altra molecola di acqua nella chioma separando i due atomi di idrogeno dall’atomo di ossigeno, che acquisiscono un livello energetico maggiorato. Questi atomi a loro volta emettono raggi ultravioletti, il segnale che è stato captato dallo strumento Alice a bordo di “Rosetta”. Analogamente, l’urto di un elettrone con una molecola di anidride carbonica scinde questa molecola e consente l’osservazione del carbonio. Tutto ciò avviene nella parte più bassa della chioma, ad appena un chilometro dalla superficie del nucleo (disegno). Il lavoro è stato diretto da Paul Feldman, professore di fisica e astronomia alla Johns Hopkins University di Baltimora.

    Altre informazioni:

     

    http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Rosetta/Ultraviolet_study_reveals_surprises_in_comet_coma

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