Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 23/05/2015 - Da una “sbirciata” alla materia oscura emergono segnali delle elusive particelle WIMP

    Da una “sbirciata” alla materia oscura emergono segnali delle elusive particelle WIMP

    Da una “sbirciata” alla materia oscura emergono segnali delle elusive particelle WIMP

     

     

    Una sbirciata alla materia oscura. E’ riuscito a darla un gruppo di ricercatori dell’Università di Torino, dell’Infn e dell’Inaf mettendo a confronto una mappa dell’emissione extragalattica nei raggi gamma ottenuta con il satellite “Fermi” e la distribuzione della materia oscura tracciata dal catalogo 2MASS. Tra le due mappe emerge una correlazione che fa pensare all’osservazione delle famose WIMP, particelle a debole interazione dotate di massa, che si ipotizza costituiscano la materia oscura, o almeno una parte consistente di essa.  L’articolo scientifico che presenta la correlazione tra le due mappe (vedi figura qui accanto) è stato accettato per la pubblicazione su “Physical Review Letters”. Guida il gruppo di ricercatori Marco Regis dell’Università di Torino e dell’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare).

    L’idea alla base della ricerca è che se la materia oscura è fatta di particelle accoppiate non gravitazionalmente alla materia ordinaria, la loro annichilazione o il loro decadimento potrebbe dare origine a una radiazione rilevabile: un segnale elettromagnetico che i ricercatori hanno cercato di isolare correlando un tracciante del potenziale gravitazionale della materia oscura con il cielo a raggi gamma osservato dallo strumento LAT del telescopio spaziale “Fermi” per alte energie della NASA. Secondo lo studio in via di pubblicazione, per la prima volta questa correlazione è emersa in modo significativo. «Il risultato ottenuto», scrivono Regis e colleghi, «è intrigante: abbiamo dimostrato che questa emissione gamma può essere spiegata ammettendo che la materia oscura sia costituita da particelle debolmente interagenti». In particolare, particelle WIMP per le quali lo studio suggerisce valori di massa compresi fra 10 e 100 GeV.

    Altre informazioni: http://www.media.inaf.it/2015/05/22/dark-matter-fermi-lat/

     

     

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