Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 12/05/2014 - Misurata la rotazione di un esopianeta. In laboratorio costruito un DNA che non esiste in natura

    Misurata la rotazione di un esopianeta. In laboratorio costruito un DNA che non esiste in natura

    Misurata la rotazione di un esopianeta. In laboratorio costruito un DNA che non esiste in natura

     

    Quasi ogni giorno nuovi esopianeti, e alcuni sono sempre più simili alla Terra. I progressi tecnologici sono tali che ormai in qualche caso gli astronomi sono riusciti persino a individuare la loro atmosfera e in un caso recentissimo a misurarne il periodo di rotazione. Questo strepitoso risultato, ottenuto grazie osservazioni compiute con il VLT, Very Large Telescope, dell’Osservatorio australe europeo, riguarda l’esopianeta Beta Pictoris b, a 63 anni luce da noi: il suo giorno dura solo 8 ore, quattro di luce e quattro notte, e poiché si tratta di un pianeta 16 volte più grande del nostro (e 3000 volte più massiccio), un punto sul suo equatore si muove a quasi centomila chilometri all’ora (contro i 1650 per un punto sull’equatore terrestre). 

    Ovviamente l’idea-guida di tutte queste ricerche di Terre-bis rimane quella vecchia: se la vita è sbocciata sulla Terra, probabilmente la stessa cosa può essersi verificata su altri mondi dove le condizioni ambientali sono simili. Ragionevole. Ma solo fino al 7 maggio scorso, quando su “Nature” Floyd Romesberg (foto), biologo dello Scripps Research Insitute (California) ha annunciato di essere riuscito a inserire nel batterio Escherichia coli (comunissimo nel nostro intestino) un DNA che, oltre alle normali 4 “lettere” usate dalla natura, ne contiene altre due artificiali, indicate con x e y, create in laboratorio. La cosa straordinaria è che il batterio si riproduce regolarmente. Insomma, per la prima volta possiamo parlare non solo di un DNA sintetizzato dall’uomo, come ha fatto Craig Venter qualche anno fa, ma di un DNA realmente “artificiale”. Conclusione: tanti sforzi per trovare una Terra-bis adatta a una vita “così come noi la conosciamo” forse sono sprecati. Potrebbero essere moltissime le forme di vita che non riusciremo mai neppure a concepire. Nell'universo c'è posto per chissà quante forme di vita, diversissime da quell0'unica vita 'a DNA terrestre' che conosciamo. 

     

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