Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 31/05/2017 - Foto mossa della Luna: un micrometeorite ha dato una spallata alla sonda LRO

    Foto mossa della Luna: un micrometeorite ha dato una spallata alla sonda LRO

    Foto mossa della Luna: un micrometeorite ha dato una spallata alla sonda LRO

    Di solito quando una foto viene mossa, la si butta nel cestino. Ma in astronomia una foto mossa è molto interessante se a scattarla è stata una sonda spaziale. Questa è una immagine della superficie lunare ripresa dalla navicella americana LRO, Lunar Reconnaissance Orbiter, e mostra un evidente zig-zag delle asperità del nostro satellite. Che cosa ha prodotto l’apparente terremoto? Gli scienziati del team di LRO hanno fatto i calcoli: deve essere stato un micrometeorite con un diametro di circa 0,8 millimetri, una densità di 2,7 quella dell’acqua e in moto alla velocità di 7 chilometri al secondo che ha colpito la navicella mentre faceva il suo onesto lavoro di documentazione fotografica. Un micrometeorite benemerito, perché non ha danneggiato la sonda e nello stesso tempo ha permesso ai ricercatori di registrare un fenomeno statisticamente molto improbabile e molto istruttivo sugli “incidenti” che possono disturbare l’attività delle nostre sonde lanciate per esplorare il Sistema solare. L’immagine risale al 13 ottobre 2014.

    Un caso del genere, ma più grave nelle conseguenze, si ebbe mentre la sonda europea “Giotto” passava ad appena 600 chilometri dal nucleo della cometa di Halley il 14 marzo 1986. La navicella perse l’assetto e per alcune ore, cruciali per la missione, non fu più in grado di inviare immagini perché l’antenna parabolica non era diretta verso la Terra. Ma che ci siano tante polveri vicino a una cometa era nel conto rischi/benefici.

    La sonda LRO fu lanciata in orbita intorno alla Luna nel 2009 per una missione primaria di un anno. Grazie a successivi rinnovi, è ancora attiva. Ha mappato il 98,2 er cento della superficie lunare con risoluzione di 100 metri e alcune zone con risoluzione di 50 centimetri, fornendo così immagini dei sei luoghi di sbarco delle missioni “Apollo” e mostrandone le tracce.

    Altre informazioni:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Lunar_Reconnaissance_Orbiter

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