Astronews a cura di Massimiliano Razzano

Fino al 13/11/2017 a cura di Piero Bianucci, fino al 20/01/2018 a cura di Luigi Bignami

  • 24/09/2016 - Secondo i dati di “Planck” l’universo si espande in modo uniforme e non ruota su se stesso

    Secondo i dati di “Planck” l’universo si espande in modo uniforme e non ruota su se stesso

    Secondo i dati di “Planck” l’universo si espande in modo uniforme e non ruota su se stesso

     

    Non c’è una direzione privilegiata nell’espansione dell’universo: la dilatazione dello spazio-tempo è uniforme. E l’universo non ruota su se stesso, mentre molti in passato hanno sospettato che ci fosse una rotazione globale intorno a un asse, così come ruota praticamente ogni corpo celeste conosciuto: galassie, stelle, pianeti… E’ quanto emerge da uno studio svolto da ricercatori dell’University College di Londra sotto la guida di Daniela Saadeh pubblicato il 23 settembre sulla rivista americana “Physical Review Letters”. La ricerca nasce da una analisi della radiazione cosmica di fondo, che, a parte le sue lievissime anisotropie sotto forma di differenze di temperatura, risulta perfettamente isotropo e “immobile” per quanto questa parola possa avere senso in mancanza di punti di riferimento “esterni”. Eppure su piccola scala la distribuzione della materia non è uniforme: ci sono ammassi di ammassi di galassie che circondano e definiscono “caverne” apparentemente vuote. I dati utilizzati sono quelli raccolti dal satellite europeo “Planck” sul fondo cosmico e sulla sua polarizzazione. La probabilità residua che ci sia una direzione privilegiata è appena di 1 su 121 mila.

    «Abbiamo simulato vari segnali che si sarebbero manifestati nella radiazione cosmica di fondo nel caso in cui lo spazio avesse proprietà diverse in direzioni differenti – spiega Daniela Saadeh - Per segnali intendiamo l’eventuale presenza di ‘macchie’ calde e fredde che si protendono lungo un particolare asse oppure possibili distorsioni a forma di spirale. Abbiamo concluso che non esiste alcuna evidenza di particolari segnali riconducibili a questa ipotesi di anisotropia e che quindi riteniamo alquanto buona l’assunzione secondo cui l’universo risulta isotropo su larga scala. Il nostro lavoro rappresenta, finora, la migliore evidenza a favore dell’ipotesi che l’universo sia uniforme in tutte le direzioni».

    Nell’immagine: simulazioni di anisotropie a partire dai dati di “Planck”

    Altre informazioni:

    http://journals.aps.org/prl/abstract/10.1103/PhysRevLett.117.131302

     

    https://arxiv.org/pdf/1605.07178v2.pdf

  • 23/09/2016 - Rarissima occultazione di una stella da parte di Plutone osservata grazie ai dati di Gaia
  • 22/09/2016 - ESA: parte l’operazione “CleanSat” per mantenere pulito lo spazio intorno alla Terra
  • 21/09/2016 - Paolo Giubellino a capo delle due maggiori ricerche europee su energie di interesse astrofisico
  • 20/09/2016 - Premio ESA a una app che usa dati dei satelliti “Sentinel” per valutare la qualità del vino
  • 19/09/2016 - Una cartolina da “Curiosity”: così il vento scolpisce la superficie di Marte
  • 18/09/2016 - Scoperta in Argentina una super-meteorite dal peso di 30 tonnellate
  • 17/09/2016 - La galassia Markarian 1018 oscurata dal suo buco nero supermassiccio poco “nutrito”
  • 16/09/2016 - Perfetto lancio del razzo “Vega” dalla base europea di Kourou: 5 satelliti in orbita
  • 15/09/2016 - Due astronauti studiano le meteoriti e l’origine del Sistema solare. Uno è Luca Parmitano
Ricerca
  • Le Stelle
    195
  • Nuovo Orione
    329
  • Libri