Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 31/01/2017 - L’emisfero del Sole invisibile dalla Terra osservato dal satellite “Fermi” nei raggi gamma

    L’emisfero del Sole invisibile dalla Terra osservato dal satellite “Fermi” nei raggi gamma

    L’emisfero del Sole invisibile dalla Terra osservato dal satellite “Fermi” nei raggi gamma

     

     

    Diversamente dalla Luna, il Sole non rivolge sempre la stessa faccia alla Terra ma in certo senso è un po’ come se lo facesse perché una sua rotazione completa si compie in circa 26 giorni e quindi ci sono settimane intere durante le quali non possiamo sapere che cosa succede nell’emisfero opposto della nostra stella. I grandi gruppi di macchie spesso hanno vita lunga – anche più di un mese – ma altri fenomeni molto energetici come i brillamenti, o “flare”, e le “mass ejection” (emissioni di plasma nello spazio a velocità superiore alla velocità di fuga del Sole) durano poche ore, e quindi ci sfuggono completamente quando non avvengono nell’emisfero rivolto verso la Terra. 

    Ma le cose stanno cambiando. Già SOHO, satellite per osservazioni solari da molti anni in funzione in un Punto di Lagrange, ha permesso agli astrofisici di sbirciare, o meglio intuire, eventi che accadono sull’emisfero temporaneamente invisibile. Ora “The Astrophysical Journal” del 31 gennaio pubblica un articolo che annuncia la prima osservazione in raggi gamma dell’emisfero nascosto ottenuta con il satellite della Nasa per alte energie “Fermi” (a partecipazione italiana tramite Infn e Asi), e precisamente con il suo strumento LAT.

    Le particelle atomiche accelerate nei brillamenti, essendo elettricamente cariche, viaggiano lungo le linee del campo magnetico solare, che connettono il luogo dove è avvenuto il brillamento con parti anche distanti del Sole. Questi ioni interagiscono nelle zone più dense della superficie della nostra stella, producendo pioni che a loro volta decadono in raggi gamma: e sono questi fotoni di altissima energia che “Fermi” è riuscito ad osservare. 

    Grazie a “Fermi” è raddoppiato il numero di osservazioni di questi rari fenomeni: dagli anni ’80 del secolo scorso fino al lancio di Fermi nel 2008 erano stati rivelati solo 3 brillamenti tutti con energie sotto i 100 MeV (megaelettronvolt) mentre nei primi 8 anni in orbita, Fermi ne ha rivelati altri tre con emissione fino a miliardi di elwettronvolt. Le osservazioni sono avvenute l’11 ottobre del 2013, il 6 gennaio e il 1° settembre 2014.

    Il prossimo passo nel monitoraggio del Sole “nascosto” sarà la sonda europea “Solar Orbiter”, che si inserirà in un'orbita interna rispetto a quella di Mercurio.

    Nelle immagini, i tre brillamenti visti da “Fermi”.

    Altre informazioni:

    https://fermi.gsfc.nasa.gov/

     

    The Fermi Gamma-ray Space Telescope

    fermi.gsfc.nasa.gov

    This poster summarizes the career to date of NASA's Fermi Gamma-ray Space Telescope. The central image is a map of the whole sky at gamma-ray wavelengths accumulated ...

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