Astronews a cura di Massimiliano Razzano

Fino al 13/11/2017 a cura di Piero Bianucci, fino al 20/01/2018 a cura di Luigi Bignami

  • 10/12/2018 - STELLE CONTROMANO NELLA GALASSIA

    STELLE CONTROMANO NELLA GALASSIA

    STELLE CONTROMANO NELLA GALASSIA

    Circa 10 miliardi di anni fa, quando il Sole ancora non esisteva, alla nostra Galassia è accaduto qualcosa di traumatico: un incontro del quale ancora porta i segni.

    Segni assai difficili da afferrare; infatti, sono stati necessari i dati raccolti dal telescopio spaziale Gaia dell’ESA. In particolare, i dati di quei 7 milioni di stelle per le quali sono disponibili informazioni complete su velocità e posizione. Ebbene, alcune di queste stelle, circa 30 mila, hanno tratti e comportamenti anomali: sono stelle decisamente fuori dagli schemi e vanno contromano.

    “Un numero sorprendentemente alto di stelle nelle vicinanze del Sole si sta muovendo nella direzione opposta rispetto a quella di rotazione del disco della Galassia. Questo ci ha insospettito sulla loro origine, perché stelle nate nella Via Lattea tendono a muoversi nello stesso senso della rotazione del disco”, spiega Davide Massari, ricercatore all’Università di Groningen. “La conferma che queste stelle hanno una diversa origine è venuta dalla loro composizione chimica, diversa da quella tipica delle stelle del disco galattico. Questo significa che si sono formate in un ambiente completamente diverso, come quello delle galassie nane esterne alla Via Lattea”.

    I ricercatori hanno messo a punto una simulazione in grado di riprodurre gli effetti di un incontro e unione fra galassie. I risultati hanno fugato ogni dubbio. “Le stelle individuate con Gaia hanno le caratteristiche che ci si attende da quel che resta di una fusione galattica”, spiega Amina Helmi, dell’Università di Groningen. Gli astronomi hanno chiamato questa galassia Gaia-Encelado, dal nome di uno dei giganti dell’antica mitologia greca figli di Gaia (la Terra) e di Urano (il Cielo).

    “Secondo la leggenda, Encelado fu sepolto sotto l’Etna, in Sicilia, e sarebbe il responsabile dei terremoti che avvengono in quella regione”, ricorda Helmi. “In modo simile, le stelle di Gaia-Encelado erano sepolte a fondo nei dati di Gaia, e hanno scosso la Via Lattea, portando alla formazione del suo disco spesso”.

    Il “disco spesso” del quale parla Helmi è una struttura di qualche migliaia di anni luce di profondità che ospita circa il 10-20% di tutte le stelle della Galassia, e sulle sue origini c’erano molte perplessità. La nuova scoperta aiuta a far luce anche sulla storia di questa struttura.

    “L’ultimo pezzo del puzzle riguarda l’età delle stelle”, aggiunge Massari. “Alcune delle stelle appartenenti alla galassia nana che è stata cannibalizzata dalla Via Lattea sono più giovani delle stelle del disco galattico. Questo significa che il disco era già al suo posto quando la galassia nana è stata inglobata: ecco perché questo evento ha perturbato il disco, rendendolo simile a come lo vediamo oggi”.

    Gaia-Encelado era una galassia nana, con una massa simile a quella di una delle due Nubi di Magellano. Poiché all’epoca della fusione la stazza della Via Lattea era più modesta di quella attuale, il rapporto fra quest’ultima e Gaia-Encelado dovesse essere di circa quattro a uno. Insomma, fu una bella botta, della quale tutt’ora si vedono le cicatrici.

    In Figura, una rappresentazione artistica della fusione tra Gaia-Encelado e la Via Lattea (Fonte: Media-INAF).

    Piero Stroppa

  • 10/12/2018 - LA NASCITA DEI PIANETI IN DIRETTA
  • 10/12/2018 - HD 186302: UNA STELLA GEMELLA DEL SOLE
  • 10/12/2018 - FERMI RISCRIVE LA STORIA DELLA LUCE DI FONDO EXTRAGALATTICA
  • 05/12/2018 - Prima luce per SPECULOOS
  • 04/12/2018 - Onde gravitazionali: quattro nuovi eventi e il primo Catalogo
  • 27/11/2018 - Antlia 2: il più debole satellite della Via Lattea
  • 18/11/2018 - QUEL TURBOLENTO INCONTRO CON LA VIA LATTEA
  • 18/11/2018 - LA NUBE DI MAGELLANO PERDUTA
  • 18/11/2018 - QUATTRO GIGANTI ATTORNO A UNA BAMBINA
Ricerca
  • Le Stelle
    191
  • Nuovo Orione
    325
  • Libri