Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 18/05/2016 - Tracce dell’impatto tra la Terra e un asteroide largo 30 km avvenuto 3,46 miliardi di anni fa

    Tracce dell’impatto tra la Terra e un asteroide largo 30 km avvenuto 3,46 miliardi di anni fa

    Tracce dell’impatto tra la Terra e un asteroide largo 30 km avvenuto 3,46 miliardi di anni fa

    L’impatto più antico è imponente subito dalla Terra fu quello che, secondo la teoria oggi più condivisa, più di 4 miliardi di anni fa avvenne con un oggetto delle dimensioni di Marte e che strappò al nostro pianeta il materiale che si sarebbe poi riaggregato per formare la Luna. Al secondo posto si piazzerebbe un impatto di cui ora una ricerca pubblicata sulla rivista “Precambrian Research” fornirebbe le prove. L’asteroide che si scontrò con la Terra avrebbe avuto un diametro di 20-30 chilometri (quindi con una massa ben più grande dell’asteroide associato alla fine dei dinosauri) e l’evento catastrofico sarebbe databile a 3,46 miliardi di anni fa, quando la Terra aveva all’incirca un miliardo di anni. Lo studio, che ha tra gli autori principali Andrew Glikson del Planetary Scienc e Institute della Autralian National University e Arthur Hickman del Geological Survey of Western Australia, si basa sul ritrovamento di sferule di vetro in sedimenti del nord-ovest dell'Australia la cui datazione, molto attendibile, ci riporta indietro appunto di 3,46 miliardi di anni. Sferule come quelle individuate, che hanno un diametro compreso tra 1 e 2 millimetri, si formano per la condensazione di vapori generati dal calore liberato in violentissimi impatti come quello di un asteroide con la superficie terrestre. La ricerca in questione va avanti da una ventina di anni e ha solide basi nella datazione e nella ricostruzione dello scenario ma manca la prova della “pistola fumante”: finora i ricercatori non sono riusciti a individuare la regione dell’impatto, c he dovrebbe aver prodotto un cratere largo alcune centinaia di chilometri. Il problema è che da allora la litosfera terrestre è stata riplasmata e ridisegnata molte volte dal meccanismo della tettonica a zolle, che in tempi remoti era molto più attiva di oggi. Sarà quindi molto difficile scoprire come realmente andarono le cose.

    L’articolo originale:

    http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0301926816300511

  • 15/05/2016 - Scoperti batteri glaciali con due nuovi tipi di metabolismo: più possibilità per la vita ...
  • 14/05/2016 - Sempre in calo il campo magnetico terrestre: lo dice la mappa disegnata dai 3 satelliti SWARM
  • 13/05/2016 - Questo trapano nel 2020 cercherà ghiaccio al Polo Sud della Luna fino a 2 metri di profondità
  • 11/05/2016 - Unione Astrofili Italiani: alla presidenza confermato Mario Di Sora, varato il nuovo Statuto
  • 11/05/2016 - Come un vero pianeta, Plutone ha una coda di ioni prodotta dal vento solare
  • 10/05/2016 - L’ultimo bilancio della missione “Kepler”: certificati 1284 pianeti di altre stelle
  • 08/05/2016 - Misurato per la prima volta lo spazio tra una stella e il suo disco protoplanetario
  • 07/05/2016 - Tre pianeti simili alla Terra scoperti per la prima volta intorno a una stella nana
  • 06/05/2016 - Progetto Hi-GAL: ecco la prima mappa della Via Lattea “fredda” vista nel lontano infrarosso
Ricerca
  • Le Stelle
    157
  • Nuovo Orione
    291
  • Libri