Astronews a cura di Massimiliano Razzano

Fino al 13/11/2017 a cura di Piero Bianucci, fino al 20/01/2018 a cura di Luigi Bignami

  • 25/10/2017 - Il “chiaro di luna” calibrerà le foto riprese dai satelliti in modo più preciso?

    Il “chiaro di luna” calibrerà le foto riprese dai satelliti in modo più preciso?

    Il “chiaro di luna” calibrerà le foto riprese dai satelliti in modo più preciso?

    “Fare il bianco” è l’espressione gergale che usano i cameramen per tarare la gamma di colori del video che si accingono a girare. Anche gli strumenti a bordo di satelliti per riprendere immagini della superficie terrestre hanno bisogno di una costante calibratura. L’ente metrologico americano, il NIST, National Institute of Standards and Technology, si propone di usare la luce della Luna come campione di bianco per tarare tutti gli strumenti di ripresa di immagini ottiche in orbita. La superficie della Luna notoriamente è scura come l’asfalto e quindi riflette una piccola percentuale della luce solare (in media il 10 cento) ma questa luce è perfettamente bianca in quanto tale è il colore del Sole (la cui temperatura di colore è infatti 6500 Kelvin).

    Per mettere alla prova la loro idea dal 2018 al 2021 all’Osservatorio di Mauna Loa alle isole Hawaii, quota 3300 metri, i ricercatori del NIST useranno un telescopio da 15 centimetri. «Lo scopo è misurare la quantità di energia proveniente dal Sole che ci arriva riflessa dalla Luna - spiega Alberto Buzzoni dell’Inaf di Bologna - La luce solare di input la si può calcolare con buona precisione, mentre quella riflessa dipende dalle condizioni geometriche di illuminazione sulla Luna, dalla consistenza del terreno e dai particolari orografici (montagne, crateri) che agiscono facendo ombra o meno. L’insieme di tutte queste possibili complesse configurazioni si ripete sostanzialmente in un Ciclo di Saros (quello che regola anche la successione delle eclissi), ma naturalmente la gran parte dei casi viene di fatto campionata lungo il classico mese lunare, con lo scorrere delle fasi che conosciamo. Questo permette quindi di ridurre il periodo di osservazione da un ventennio a pochi anni per campionare, di fatto la quasi totalità di combinazioni geometriche.»

    Nella foto: la Luna vista dall’Osservatorio di Mauna Loa (Isole Hawaii)

    Altre informazioni:

    https://www.esrl.noaa.gov/gmd/obop/mlo/

     

     

     

  • 24/10/2017 - Origine della vita: fu essenziale il contributo delle meteoriti al “brodo primordiale”
  • 23/10/2017 - “Sentinel 5B” funziona perfettamente. Sorveglierà i gas inquinanti nell’atmosfera terrestre
  • 22/10/2017 - Aborigeni australiani notarono variazioni di luminosità in Aldebaran, Antares e Betelgeuse
  • 21/10/2017 - Con il 2018 si concluderà la missione “Dawn” della Nasa intorno al pianeta nano Cerere
  • 20/10/2017 - Il 30 ottobre esordisce a Roma SWERTO, banca dati del servizio “meteo spaziale”
  • 19/10/2017 - Una stella simile al Sole ha divorato pianeti rocciosi per una massa pari a 15 Terre
  • 18/10/2017 - Primi dati scientifici del radiotelescopio cinese da 500 metri: captate due pulsar
  • 17/10/2017 - Il 23 ottobre si inaugura CUORE, esperimento per Majorana nei Laboratori Gran Sasso
  • 16/10/2017 - CLAMOROSO: nata l’astronomia multimessaggio (gravitazionale e intero spettro elettromagnetico)
Ricerca
  • Le Stelle
    175
  • Nuovo Orione
    309
  • Libri