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  • 03/11/2017 - Primo esopianeta scoperto con i 12 telescopi NGTS, Next-Generation Transit Survey

    Primo esopianeta scoperto con i 12 telescopi NGTS, Next-Generation Transit Survey

    Primo esopianeta scoperto con i 12 telescopi NGTS, Next-Generation Transit Survey

    Un esopianeta in più non è una notizia: se ne conoscono tremila, migliaia sono i candidati in via di certificazione, miliardi gli esopianeti probabilmente esistenti nella nostra sola galassia. Ma fa notizia il primo esopianeta scoperto con una nuova tecnica di ricerca automatica: una schiera di 12 telescopi da 20 centimetri ciascuno robotizzati predisposti in modo da riconoscere con certezza le lievissime diminuzioni di luminosità di stelle davanti alle quali transita un esopianeta. E’ il “Next-Generation Transit Survey” (NTGS) dell’Osservatorio australe europeo (Eso) da poco entrato in funzione sul monte Paranal, dove sorge il VLT, Very Large Telescope, costituito da 4 riflettori da 8,2 metri.

    L’esopianeta scoperto con NTGS non ha niente di speciale: è un “Giove caldo” in orbita intorno a una stella nana rossa di tipo M a 600 anni luce da noi, una stella, quindi, poco luminosa, con una massa compresa tra un decimo e la metà della massa del Sole. L’aspetto singolare è nell’accoppiamento tra un “Giove caldo” e una stella così piccola. Di solito questi esopianeti si trovano intorno a stelle giganti di grande massa. NGTS-1b orbita in 2,6 giorni ad appena 5 milioni di chilometri dalla sua stellina rossa. La sua presenza è stata confermata da osservazioni fotometriche compiute con lo spettroscopio HARPS montato sul telescopio Eso da 3,6 metri a La Silla e dal telescopio svizzero “Euler” da 1,2 metri. La ricerca di esopianeti intorno a nane rosse è particolarmente interessante perché queste stelle sono le più comuni – rappresentano circa il 75 per cento delle stelle della Via Lattea. Inoltre sono stelle a lenta evoluzione, la cui lunghissima vita sarebbe compatibile con i tempi di evoluzione di organismi viventi.

    Nella foto: l’insolita struttura che protegge la schiera di 12 telescopi da 20 centimetri NGTS.

    Altre informazioni:

     

    https://www.eso.org/sci/publications/messenger/archive/no.165-sep16/messenger-no165-10-12.pdf

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