Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 16/07/2016 - Vediamo solo 4 lampi gamma su mille: bassa la probabilità di concomitanti onde gravitazionali

    Vediamo solo 4 lampi gamma su mille: bassa la probabilità di concomitanti onde gravitazionali

    Vediamo solo 4 lampi gamma su mille: bassa la probabilità di concomitanti onde gravitazionali

    Quando si fondono due stelle di neutroni (pulsar) o due buchi neri, vengono emessi lampi di raggi gamma, impulsi di altissima energia. Uno studio molto accurato ha ora stabilito che noi possiamo osservare solo quattro di questi lampi su mille perché l’emissione di raggi gamma avviene lungo un getto estremamente collimato, con un angolo di appena 5 gradi. Ciò significa che le fusioni di pulsar o di buchi neri sono molto più frequenti di quanto fino ad ora si pensava in base alla registrazione dei lampi. Ma poiché questi fenomeni violentissimi portano anche alla emissione di onde gravitazionali (come sappiamo dai due eventi osservati dalle antenne americane LOGO), se ne può concludere che la “finestra gravitazionale” è in grado di fornire informazioni con una grande frequenza rispetto ai lampi gamma, e che in 4 casi su mille si dovrebbe notare una coincidenza tra il lampo gamma e l’osservazione di onde gravitazionali. Una probabilità bassa, che potrà essere verificata solo accumulando una statistica ampia e su un lungo periodo.

     Il lavoro, in via di pubblicazione su “The Astrophysical Journal” ha tra le firme due nomi italiani: Eleonora Troja, che proviene dall’Inaf di Palermo ma attualmente lavora negli Stati Uniti alla Nasa e all’Università del Maryland, e Roberto Ricci, dell’Istituto di Radioastronomia di Bologna. Lo studio si basa sull’analisi in varie bande elettromagnetiche di un lampo gamma segnalato il 3 settembre 2014 dal satellite “Swift” della Nasa. Gli strumenti impiegati sono il radiotelescopio nazionale americano VLA in New Mexixo, i telescopi Gemini alla isole Hawaii, l’osservatorio orbitante per raggi X “Chandra” e il Discovery Channel Telescope in Arizona. I getti strettamente collimati derivano dalla ricaduta di materiale caldissimo sull’oggetto derivato dalla fusione tra pulsar o buchi neri (disegno).

     Altre informazioni:

    http://www.media.inaf.it/2016/07/15/getto-ristretto-merger-neutroni/

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