Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 09/03/2017 - Scoperta una popolazione di galassie primordiali, appena uscite dall’Era Oscura

    Scoperta una popolazione di galassie primordiali, appena uscite dall’Era Oscura

    Scoperta una popolazione di galassie primordiali, appena uscite dall’Era Oscura

    Ci si spinge sempre più vicino all’infanzia dell’universo: un gruppo internazionale di astrofisici con partecipazione Inaf di Bologna e Milano nonché Università di Bologna, ha scoperto una popolazione di galassie che risalgono intorno a 11 miliardi di anni fa. Le più antiche ci riportano a quando l’universo aveva solo il cinque per cento dell’età attuale. L’annuncio compare su “Nature Astronomy”: l’ha resa possibile lo spettrografo franco-italiano Vimos installato sul Very Large Telescope dell’ESO in Cile, coadiuvato dal telescopio spaziale “Hubble”. 

    La giovane età delle galassie osservate è indicata non solo dalla velocità di allontanamento ma anche dal gas ionizzato di cui sono ricche e dalla scarsità di polveri e di elementi chimici come carbonio e ossigeno, che abbondano invece nelle galassie meno antiche. E’ noto che poco dopo la “liberazione della luce” che corrisponde al fondo cosmico di microonde calò il buio sull’universo perché gli elementi usciti dal Big Bang, idrogeno ed elio, si raffreddarono. E’ l’Età Oscura, o Dark Age, che durò per 700 milioni di anni dopo il Big Bang. Oi incominciarono ad accendersi le prime stelle e a formarsi le prime galassie. Il team di ricercatori, guidato da Ricardo Amorin, ha cercato galassie un po’ più vicine a noi formatesi dopo l’Età Oscura.

    «Abbiamo trovato per la prima volta una popolazione di galassie giovanissime, con le proprietà che dovrebbero avere nella fase iniziale della loro vita» spiega Amorín. Gli spettri ottenuti con lo spettrografo Vimos rivelano che queste galassie sono ricche di gas ionizzato e povere di polveri contenenti carbonio e ossigeno. «Questi elementi sono rilasciati dalle stelle molto massicce nate dall’intensa formazione stellare che osserviamo e che sono appena esplose» dice Enrique Pérez-Montero, dell’Instituto de Astrofísica de Andalucía, che ha partecipato alla scoperta. Queste stelle molto calde e luminose sono in grado, prima di esplodere come supernove, di ionizzare con la loro radiazione ultravioletta le nubi di gas di idrogeno che le circondano.

    Nella foto: campo profondo della Cosmic Evolution Survey dove sono visibili le antichissime galassie quasi coetanee della Dark Age e il loro spettro. Esposizione di 14 ore.

    Altre informazioni:http://www.nature.com/articles/s41550-017-0052

     

     

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