Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 17/10/2017 - Il 23 ottobre si inaugura CUORE, esperimento per Majorana nei Laboratori Gran Sasso

    Il 23 ottobre si inaugura CUORE, esperimento per Majorana nei Laboratori Gran Sasso

    Il 23 ottobre si inaugura CUORE, esperimento per Majorana nei Laboratori Gran Sasso

    Lunedì 23 ottobre nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare si inaugura l'esperimento CUORE. Concepito per studiare le proprietà dei neutrini, CUORE è il più grande rivelatore criogenico mai costruito, protetto dal “rumore” di radiazioni parassite con uno speciale “scudo” realizzato con il piombo di lingotti recuperati da una nave romana affondata oltre 2000 anni fa davanti alla costa della Sardegna. La sigla CUORE  sta per Criogenic Underground Observatory for Rare Events). L’esperimento punta a osservare il fenomeno del rarissimo decadimento beta senza neutrini, con l’obiettivo di conoscere meglio queste enigmatiche particelle e di scoprire eventuali particelle esotiche che potrebbero costituire la materia oscura dell’universo, come ad esempio gli assoni e le WIMPs (particelle a interazione molto debole con la materia ordinaria). Il rivelatore di CUORE, raffreddato a 6 millesimi di Kelvin (– 273,144 °C, cioè quasi allo zero assoluto), utilizza cristalli di biossido di tellurio e bolometri per misurare gli elettroni eventualmente prodotti nell’interazione. Il piombo di epoca romana, che è rimasto per duemila anni sul fondo del mare coperto da 25 metri acqua, serve a schermare meglio l’esperimento: non essendo mai stato contaminato da ricadute radioattive di esperimenti nucleari (Anni 50-60) né da scorie disperse dall’incidente di Cernobil (1987), non ha emissioni che possano disturbare il delicatissimo esperimento. L’idea di usare nell’esperimento CUORE i lingotti di piombo (foto) recuperati nella stiva della nave romana naufragata nel 70 avanti Cristo è del fisico Ettore Fiorini (Infn e Università di Milano). Nessun caso di doppio decadimento beta senza neutrini finora è stato osservato. Se ci si riuscisse, si potrebbe trarre la conclusione che i cosiddetti “neutrini di Majorana” sono fermioni, e che sono identici alla loro antiparticella.

    Altre informazioni:

    https://www.lngs.infn.it/it/cuore

     

     

     

     

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