Le vostre domande

  • Domanda fatta da: Nello, nellocoppola@libero.it, 20/07/2018

    Per vedere se avevo capito bene come si fa la ricerca di un astro usando l'A.R. ho fatto questo calcolo , ma ho commesso qualche errore e non mi trovo. Dunque ho preso questi dati nello stesso istante sia da Stellarium e sia da un'applicazione sul telefonino che mi da il tempo siderale relativamente alla mia posizione geografica, Sorrento longitudine 14°23' Ecco i dati : 20/07/2018 ore 11,25 Venere A.R. 10h 52m 42s Azimuth 97° (sempre relativamente alla mia pos. geografica 14° 23') Tempo siderale locale(Sorrento) 06h 14m 00s Quindi il punto gamma rispetto alla longitudine di Sorrento si trova : 6 h = 90° 14m= 3,5° Il punto gamma si trova a 90+3,5 = 93,5° dal meridiano di Sorrento 14° e 79,5° nel settore Nord/Ovest (vedi allegato). Passiamo ora a l'A.R. di Venere 10h*15= 150° 53m = 13° Quindi A.R. Venere = 163° a partire dal punto gamma Dato che il punto gamma come abbiamo trovato si trova 79,5° ad ovest rispetto al Nord , viene fuori che Venere si dovrebbe trovare 163°- 79,5° = 83,5° ad Est E qui non mi trovo..., perchè alla fine io pensavo che mi dovessi trovare lo stesso angolo che ho scritto all'inizio per quanto riguarda l'Azimuth di Venere e cioè 97°. Ho certamente commesso un errore... P.S. però che combinazione ! tra i 97° e 83,5° del mio calcolo ci sono (quasi i 14° della longitudine di Sorrento, mah !)

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Daniele Dipresa, daniele.dipresa@tiscali.it, 24/07/2018

    Salve, Avete in programma un altro viaggio organizzato (come in USA) per seguire una delle seguenti eclissi per il prossimo anno: - 2 Luglio (totale; in Cile e dintorni) - 26 Dicembre (anulare; Asia-Australia) Grazie e cieli sereni! Daniele

    risponde Piero Stroppa
  • Domanda fatta da: piero felice milanese, pierfelmilanese@libero.it, 21/07/2018

    Gentile signor Ferreri Sfruttando la librazione ancor più favorevole dello scorso 19 luglio, ho ripreso questa foto dove appaiono molti più dettagli rispetto a quella inviatale qualche settimana fa. Infatti sono ben visibili i crateri secondari esterni (A, C; H, N e L) oltre ad alcuni interni di Lyot. Non si disturbi a rispondermi: so che lei apprezza le immagini ottenute con piccoli rifrattori, e perciò gliela mando come riconoscenza alla sua precedente gentile risposta. Sempre con stima Piero Milanese

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Augusto Galliano, augusto.galliano@alice.it, 19/07/2018

    Per collegare l'evostar 72 al CPC800 debbo comprare il kit cercatore guida Celestron (280€) e la barra Losmandy (53€) , oppure c'è un altro modo? L'evostar lo userei sia per riprese deep sky che come guida. PS Come ho scritto in precedenza mi sarei orientato verso l'ASI 224 MCC per il profondo cielo , ma dato che il sensore è piccolo (6,09 mm) , per riprendere oggetti deep grandi userei l'evo 72.In generale a seconda che riprenda oggetti deep grandi e piccoli un tubo riprende l'altro guida: es. deep grandi ---- CPC800 guida(neximage 5) e evo 72 riprende(asi224mcc); deep piccoli ---- CPC800 riprende(asi224mcc) e evo 72 guida(neximage 5). PS2 Tutto questo sistema serve oppure il sensore dell'asi224 mcc è sufficiente per tutto (deep grandi e piccoli) o in alternati va meglio un ASI con sensore più grande? Se si quale?

    risponde Federico Manzini
  • Domanda fatta da: nello, nellocoppola@yahoo.it, 17/07/2018

    Qual'è la differenza tra TSL (tempo siderale locale) e TSML (tempo siderale medio locale) ? Ovviamente conosco il significato del termine :)

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Gaetano Minerva, gaetano.minerva@alice.it, 11/07/2018

    desidererei chiedere cortesemente al prof. Walter Ferreri se il telescopio Sky Watcher Evostar 150/1200 da lui testato sul numero di maggio del 2017 della rivista Nuovo Orione sia in grado di offrire prestazioni migliori sotto il profilo della qualità delle immagini rispetto al rifrattore Antares Io da lui stesso descritto e valutato nel numero di aprile dell'anno 2000 della predetta rivista. Grazie

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Nello, nellocoppola@libero.it, 14/07/2018

    Salve, problema : individuare la posizione un astro usando l'A.R. e la declinazione DE. A parte la declinazione DE che è di più facile comprensione, per quanto riguarda invece la A.R., io dell'astro che voglio individuare conosco (ad esempio) che l'A.R. 14h 30m 00s Ora io so che 1h = 15° e quindi 14h 30m 00s = 217,5° Quindi l'astro che io cerco si trova a 217,5° a partire dal punto gamma (in senso orario o antiorario?), ma poi il problema principale è - 217,5°a partire dal punto gamma...- e dove si trova il punto gamma ? Relativamente alla mia posizione (Sorrento dove abito) 40,6 N - 14,3 E ed a quell'ora locale 22.00 ? Non posseggo telescopi (per il momento), io parlo solo di teoria. Poi a parte la teoria fatta di carta e penna probabilmente esiste anche un programmino dove tu inserisci i dati di posizione ed ora e lui ti dice dove si trova il punto gamma. Comunque l'esistenza di un applet sarebbe comodo, ma in effetti a me interesserebbe di più saper ricavarmi la posizione con le mie sole forze.

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Antonietti Ignazio, ignazio.antonietti@gmail.com, 12/07/2018

    Su un articolo pubblicato nel numero 300 del maggio 2017 a cura di Giuseppe Donatiello si legge testualmente:con le camere ColdMOS la calibrazione con dark e bias e' una operazione del tutto trascurabile, e lo e' altrettanto anche per chiunque utilizzi dispositivi basati su sensori CMOS come le diffuse DSRL. Altri astrofotografi,che hanno all'attivo libri e tutorial vari sostengono l'assoluta necessita di eseguire una calibrazione per dark frame. Vorrei se possibile avere dei chiarimenti.Grazie e Saluti

    risponde Giuseppe Donatiello
  • Domanda fatta da: Piero Felice Milanese, pierfelmilanese@libero.it, 13/07/2018

    Gentile signor Manzini Da moltissimi anni mi interesso e fotografo il profondo cielo, più per passione uranografica, e non per ottenere belle immagini da mandare alle riviste. Non ho purtroppo né la voglia e tantomeno la pazienza di approntare lunghe pose, seguite da sofisticate elaborazioni. Mi ha colpito un'immagine di M27 pubblicata sull'ultimo numero di Nuovo Orione a pag.73, e la lettura di tutto il necessario usato per ottenerla. Le mando la stessa foto, ripresa al fuoco diretto di un rifrattore da 10 cm (un vecchio Vixen FL102 fine anni '80), un unico scatto di 60 secondi di posa, con un CCD Atik 16hrc, nessuna guida e una grossolana elaborazione finale con Astroart e Gimp 2.8. Montatura Ioptron ZEQ25. Personalmente penso che pubblicare belle foto con sottostanti descrizioni di sofisticati dispositivi possa scoraggiare i giovani e i neofiti che si avvicinano a questo bellissimo hobby. A mio avviso si possono ottenere discrete immagini anche con attrezzature molto più modeste, e senza sedute penitenziali alla consolle dei propri strumenti. Mi sarebbe gradito un suo parere, visto che la seguo da tantissimi anni quando ancora curava le pagine di “Profondo cielo” su “Astronomia”. Con sincera stima Piero Milanese Se la possono interessare, ho anche altre foto di oggetti deep-sky ripresi con tempi brevissimi, uniche pose, nessuna guida e elaborazioni garibaldine.

    risponde Federico Manzini
  • Domanda fatta da: Augusto Galliano, augusto.galliano@alice.it, 07/07/2018

    Per le riprese col filtro Ir pass andrebbe bene una ZWO ASI a colori (es. ASI224MCC) , oppure solo le mono sono efficaci in tal senso?

    risponde Giuseppe Donatiello
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