Le vostre domande

  • Domanda fatta da: Valter Ramazzotto, interlock94@gmail.com, 27/06/2019

    SALVE A TUTTI HO UNA DOMANDA DA PORVI: POSSEGGO UNA VECCHIA MONTATURA EQUATORIALE DEL 2000 SU QUI ERA POSTO UN RIFLETTORE KONUS 150/900 VORREI SAPERE DI CHE TIPO E' ( EQ1 EQ2 O EQ3 ) E' PREDISPOSTA PER I MOTORI IN ENTRAMBI GLI ASSI MI PIACEREBBE SAPERE CHE TIPO DI MOTORI PUO' MONTARE COSI' DA RENDERLA MOTORIZZATA . GRAZIE INFINITE

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Roberta Taricani, rota22@alice.it, 03/07/2019

    Perchè durante una eclissi totale di sole la corona non riesce a darci luce...all'alba o al tramonto il disco solare non c'è eppure è comunque luce! Nello spazio attorno al Sole o a qualsiasi altra stella la luce non si propaga e la nostra Luna nemmeno è illuminata dal Sole eppure gli è vicina quanto la Terra.Su Marte la luce è debole per la distanza rilevante e penso anche per l'atmosfera rarefatta.Quindi la domanda nasce spontanea:-é l'atmosfera terrestre a regalarci il giorno con la luce del Sole?-Grazie.

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Rocco Pignataro, roccopignataro@gmail.com, 02/07/2019

    buongiorno, ho fatto diversi scatti dalla stessa posizione per l'esattezza 38.265924, 16.014392. In fase di postproduzione noto una strana scia della quale non riesco a darmi una spiegazione, visto l'andamento curvilineo. Vi chiedo un vostro autorevole parere. Grazie. Rocco Pignataro cell. 3400773703

    risponde Giuseppe Donatiello
  • Domanda fatta da: Augusto Galliano, augusto.galliano@alice.it, 27/06/2019

    Salve, Sul vostro sito c'e' una foto di Giove fatta con l'ASI 1600 mm. Se prendessi un ASI 1600 MC ,la suo dotazione ei serie mi permetterebbe di collegarla al porta oculari di 31.8 del mio CPC800?O ci vorrebe una barlow senza lente ?Io ne uso una con la Canon EOS 550D, con l'apposito adattatore Canon.

    risponde Giuseppe Donatiello
  • Domanda fatta da: Nicola Morandi, nmorandi@promonet.it, 14/06/2019

    Gentile redazione, oltre ad essere appassionato di astronomia sono anche molto interessato a miti e storie che sono in qualche modo collegate alla volta celeste. Ho sempre saputo che il nome del mese di giugno, nel calendario dell'antica Roma, deriva dalla dea Giunone. Almeno questo è ciò che ho più volte letto negli anni su molti libri divulgativi e articoli di riviste specializzate. Anche molte pagine di wikipedia recitano la stessa cosa. Recentemente, consultando un vocabolario etimologico della lingua Esperanto (Konciza etimologia vortaro, ed. UEA, Rotterdam 2003) ho letto che il nome 'junio' (giugno in Esperanto) viene fatto risalire al 509 a. C., quando il mese venne dedicato a Lucio Giunio Bruto, esponente della società romana, tra i fautori della cacciata di Tarquinio il Superbo e quindi uno dei fondatori della repubblica. L'autore del vocabolario è il Prof. André Cherpillod (https://fr.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9_Cherpillod). Potrebbe avere ragione? Ovviamente questo non escluderebbe il fatto che durante il mese di giugno si facessero offerte alla dea della maternità. Non riuscendo a trovare nessuna fonte che sostenga l'affermazione di Cherpillod, mi rivolgo a voi nella speranza che mi possiate dare qualche dritta in proposito, insieme possibilmente ad altri dettagli interessanti intorno alla faccenda. Nell'attesa di un vostro gentile riscontro, invio i miei più cordiali saluti.

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Augusto Galliano, augusto.galliano@alice.it, 18/06/2019

    Quando due oggetti sono in congiynzione stretta da farlicapparire uno solo , come stasera Marte e Mercurio , come si fa asapere la magnetudine risultante?

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Roberta Taricani, rota22@alice.it, 13/06/2019

    Una piccola curiosità e forse anche stupida mi sovviene ma vorrei porvela lo stesso conscia del vostro buoncuore.Se la materia oscura esiste,non dovrebbe e potrebbe essere presente anche nella nostra atmosfera o appena superata la stessa? Grazie.

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Roberta Taricani, rota22@alice.it, 18/06/2019

    Chiedo scusa della mia insistenza ma si capisce da ciò che scrivo che sono scettica riguardo l'esistenza della materia oscura e che ci sia una spiegazione più coerente con le forze fisiche già in gioco e che ancora non riusciamo a districare.Potrebbe essere possibile che la velocità di rotazione delle galassie non diminuisca in periferia in quanto la forza magnetica messa in gioco non dipenda solo dal centro di suddette galassie ma è la forza di tutti i campi magnetici di tutti i corpi celesti presenti in ognuno di queste che mantengono un equilibrio altrimenti le galassie prima o poi collasserebbero su sè stesse.Come dire in parole semplici'l'unione fa la forza'.Grazie!

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Augusto Galliano, augusto.galliano@alice.it, 01/06/2019

    Salve. Nel documentario 'Come funziona l'universo' dedicato a Giove ,si dice che esso si sia formato a 525.000.000 c.a. dal Sole , e questa sua vicinanza sia la causa delle ridotte dimensioni di Marte. Il documentario dice che poi Giove si sia allontanato grazie al neonato Saturno . Tale allontanamento ha causato sia quello di Urano e Nettuno , sia il tardivo bombardamento me teorico. Ma un articolo dice che Giove si sia formato a 20 U.A. e poi migrato nell'attuale posizione. A chi devo credere?

    risponde Walter Ferreri
  • Domanda fatta da: Graziano Curti, grazianocurti@gmail.com, 11/06/2019

    Salve, sono un lettore della vs autorevole rivista, vorrei chiedere un vs parere in merito all'acquisto di un nuovo strumento. Premetto che utilizzo con soddisfazione un acromatico Bresser 127/1200 per l'osservazione di Luna, pianeti e stelle doppie, ma per ragioni di trasportabilità vorrei comprare uno strumento compatto da portare in luoghi più idonei allo scopo, rispetto alla mia abituale postazione di osservazione. Sono indeciso sullo strumento da acquistare, ho visto in rete un nuovo strumento Cassegrain 154/1848 proposto anche da Tecnosky (e stesso strumento anche con altri marchi), oppure un Bresser Mak 152/1900. Gradirei un vs parere sui due strumenti. L'utilizzo principale sarebbe sempre l'osservazione planetaria in alta definizione, quale dei due mi suggerite. Meglio il Cassegrain o il Mak, il circa 4% di ostruzione in meno nel Mak fa molta differenza per quanto riguarda l'incisione delle immagini? secondo voi avrei miglioramenti rispetto al mio rifrattore acromatico da 127, considerando il diametro maggiore dei due. Grazie per l'attenzione e complimenti per l'ottima rivista.

    risponde Walter Ferreri
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