Instruments News a cura di Giuseppe Donatiello

Prima del 30/03/2016 a cura di Giancarlo Calzetta

  • 25/06/2016 - Sigma mirrorless sdQuattro

    Sigma mirrorless sdQuattro

    Sigma mirrorless sdQuattro

    Per ragioni poco comprensibili – il fenomeno è comunque tipicamente italico – in astrofotografia si usano sostanzialmente poche fotocamere riconducibili a tre costruttori, in ordine di popolarità: Canon, Nikon e Sony. Tuttavia il mercato dei corpi macchina è molto più vario e nulla conferma che i marchi citati siano davvero migliori di altri, perlomeno nell’uso astronomico. Anzi, alcune fotocamere meno popolari sono indubbiamente più interessanti per le soluzioni tecniche adoperate o per il tipo di sensore imbarcato, tali da renderle valide per l’utilizzo sul cielo. Presumibilmente questa prerogativa nostrana deriva dall’usanza di emulare la strumentazione altrui senza alcuna valutazione critica e poca propensione a percorrere vie alternative, cosa abituale nell’ambiente astrofilo estero. Eppure di fotocamere meno popolari che hanno mostrato di funzionare bene in astrofotografia ce ne sono diverse, spesso con prezzi molto convenienti.

    Un esempio è la sdQuattro che andiamo a presentare, la nuova mirrorless proposta da Sigma USA. Per i più, la produzione di Sigma è circoscritta agli apprezzati obiettivi fotografici, ma questo marchio da qualche tempo produce anche valide fotocamere digitali. Dopo l’annuncio occorso in febbraio, di questa fotocamera siamo ora in grado di fornire qualche ulteriore dettaglio e il prezzo con il quale sarà offerta al pubblico da luglio.

    Della sdQuattro colpisce subito l’insolito design molto lineare e poco sinuoso rispetto alla media, ma non per questo meno funzionale e capace d’infondere una sensazione di robustezza grazie allo scafo in magnesio a prova di polvere e umidità. sdQuattro non mancherà di destare l’interesse del mondo astrofilo perché essa è la prima di due modelli che imbarcano rispettivamente due generosi sensori Foveon nei formati APS-C e APS-H, da 29 e 45 MP nel modello sdQuattro H. Ovviamente, questi due corpi macchina sono dotati dell’attacco Sigma SA che ne permette l’uso con la ricca linea di obiettivi dello stesso marchio. sdQuattro e sdQuattro H condividono in toto lo scafo e l’elettronica di gestione con l’unica basilare differenza nelle dimensioni del sensore che Sigma dice essere “equivalente” rispettivamente a un 39 e 51 MP in fotocamere tradizionali. Perché equivalente e cosa ha di particolare il sensore Foveon per motivare tale affermazione?

    Il Foveon è un sensore notevolmente differente rispetto ai classici CMOS con filtro a mosaico di Bayer in un unico strato orizzontale anteposto, infatti, è definito come sensore a immagine diretta in cui la foto a colori si produce mediante separazione verticale dei tre canali RGB. Per molti versi richiama lo stesso principio a lungo utilizzato nella fotografia chimica, mediante la deposizione di tre strati sensibili rispettivamente al rosso, verde e blu. Per tale ragione è considerato il sensore in grado di restituire un’immagine a colori “veri” rispetto ad altre tipologie di sensori attualmente in uso. Esso frutta le caratteristiche di assorbimento luce proprie del silicio, ed è formato da tre strati separati di fotodiodi corrispondenti ai colori RGB ed è l'unico sensore a utilizzare a oggi questa tecnologia, nonché l’unico al mondo a immagine diretta. In sostanza, ogni singolo Foveon è costituito da tre sensori. Questa tecnologia permette di assegnare a ogni singolo elemento dell’immagine precisi valori RGB e di luminanza, quindi per questa ragione un sensore da 29 MP è assimilabile a un analogo 39 MP con matrice di Bayer. L’assenza dei filtri colore permette di preservare l’informazione e non serve alcuna applicazione del filtro passa-basso per correggere gli effetti d’interferenza causati dalla particolare disposizione dei filtri nella matrice.

    Nello specifico, la sdQuattro monta il sensore Foveon X3 Quattro con prestazioni ulteriormente migliorate con un incremento stimato del 30% in termini di risoluzione e riduzione del rumore rispetto alla precedente versione, con rapporto 1:1:4 (da qui la denominazione) tra il numero di pixel sensibili al rosso, verde e blu. Lo strato superiore è quello preposto alla raccolta dell’informazione relativa alla luminanza e crominanza, mentre i restanti due strati raccolgono solo informazione colore. Vien da sé – gli astrofotografi di lunga militanza l’avranno già intuito – che questo tipo di sensore è particolarmente desiderabile nell’uso astronomico ed è quanto di più simile alla risposta cromatica delle vecchie pellicole attualmente disponibile, senza le problematiche derivanti dall’uso di filtri IR-cut che riducono drasticamente la risposta nella riga del rosso dell’idrogeno.

    Le due fotocamere utilizzano il nuovo processore TRUE III (Three-layer Responsive Ultimate Engine) progettato specificatamente per i sensori a immagine diretta della serie Foveon X3 Quattro con elaborazione dell’immagine a 14bit.

    SdQuattro e sdQuattro H, per il particolare tipo di sensore impiegato, non dispongono degli elevati valori di sensibilità ormai consueti nelle ultime fotocamere, malgrado ciò è possibile impostare il valore massimo a un non disprezzabile 6400 ISO in formato RAW. Altrettanto la capacità di scatto continuo non è esuberante (3.6 e 3.8 fps rispettivamente) così come il sistema di autofocus a 9 punti, configurabile in varie opzioni di rilevamento.

    Certamente più interessanti sono il mirino elettronico da 2.3 MP, con vista che copre quasi il 100% del campo inquadrato dal sensore, e lo schermo LCD da 3” da 1.62 milioni di punti, con partizione che ne mostra costantemente i parametri impostati in tempo reale. Altrettanto degna di nota la particolare funzione che permette di riprendere in sequenza 7 scatti a differente esposizione per poi essere automaticamente fusi in una sola immagine ad ampia gamma dinamica (in sostanza un HDR), molto utile nella ripresa di panorami nonché adottabile per esempio in riprese lunari e solari.

    Non resta che testare queste nuove fotocamere sul cielo per appurarne la validità in base alle promettenti caratteristiche. Intanto c’è una prima gradevole sorpresa perché il prezzo comunicato per il modello sdQuattro è di appena 799 USD (solo corpo) pari a circa 1/3 rispetto alla media per sensori di dimensioni similari. Al momento non è ancora noto quando e a quanto sarà invece in vendita il modello sdQuattro H. Nel frattempo, la sdQuattro è disponibile anche con obiettivo dedicato Sigma Art HSM 30mm f/1.4 (con elementi SD e asferici) per circa 1000 euro.

    http://www.sigma-global.com/en/ 

     

     

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