Instruments News a cura di Giuseppe Donatiello

Prima del 30/03/2016 a cura di Giancarlo Calzetta

  • 24/05/2017 - Omegon oculari serie Oberon 82°
  • 14/05/2017 - QHYCCD 168C ColdMOS
  • 14/05/2017 - Pegasus Astro Ultimate Powerbox
  • 06/05/2017 - Omegon Rifrattori Apocromatici ED Triplet OTA AP 80/480 e AP 152/1200
  • 06/05/2017 - Takahashi Mewlon 180C
  • 22/04/2017 - Oculari Sky-Watcher serie Sky Panorama UWA 82°
  • 19/04/2017 - Hypercam IMX 183C Altair Astro

    Hypercam IMX 183C Altair Astro

    Hypercam IMX 183C Altair Astro

    Hypercam IMX 183C è la nuova camera per deep sky proposta da Altair Astro basata sull’apprezzato sensore CMOS retroilluminato Sony IMX183 ExmorR da ben 20MP. L’Hypercam, a differenza di altri dispositivi che impiegano lo stesso sensore, non è però una coldCMOS, vale a dire una camera che utilizza un sistema di raffreddamento TEC del sensore e dell’elettronica, bensì un efficiente sistema di dissipamento calore mediante ventola. Pur essendo meno efficiente rispetto a un doppio stadio Peltier, tale sistema con i nuovi sensori a basso rumore è altrettanto efficace. Abbiamo appurato che in condizioni di bassa temperatura notturna, quali quelle invernali o di montagna, il TEC è in pratica superfluo e il poco rumore termico può essere efficacemente attenuando mediando mote immagini. L’assenza dello stadio TEC, tuttavia, ne abbassa notevolmente il prezzo facendone dell’Hypercam IMX 183C un dispositivo molto conveniente e con prestazioni nettamente migliori a confronto con una DSLR di analoghe caratteristiche giacché non manifesta il noto problema relativo al filtro anteposto che taglia la riga H-alfa. In altri termini, senza alcuna modifica, questa camera permette l’accesso alla fotografia del cielo profondo anche ai principianti in modo semplice e intuitivo.

     

    La ben nota sensibilità del Sony IMX183 si rileva anche nella fase di preview attraverso i più diffusi software di cattura, oppure mediante quello fornito insieme alla camera, in altre parole AltairCapture. Già in tale situazione, con il giusto settaggio dei parametri, sarà possibile esaminare a schermo, già con una certa ricchezza di dettaglio, molti oggetti celesti. Al pari di altre camere simili, anche l’Hypercam opera sia in modo lunga esposizione che video e in entrambi se ne apprezza il sistema di dissipazione termica. Inoltre si possono sperimentare diversi stili di ripresa, vale a dire ricorrendo a pose lunghe, a molte brevi oppure combinando entrambe in base alle condizioni di trasparenza e seeing, rendendo di fatto possibili tecniche di lucky imaging anche sul cielo profondo.

    Il sensore misura 16.05x12.61 mm ed in esso sono stipati ben 5540x3648 pixel da appena 2.4 micrometri, quindi di dimensioni abbastanza piccole da non richiedere, entro certi limiti, uno spianatore di campo negli strumenti meno aperti e, in base alla focale di utilizzo, si potranno realizzare riprese abbastanza dettagliate anche su campi medi. La camera opera al meglio mediante una connessione USB 3.0, ma è compatibile anche con la 2.0 e dispone di memoria interna per una migliore gestione del flusso dati senza perdite, specialmente in modalità video. Il peso è di appena 320 g ed è fornita di barilotto da 31.8 mm, cavi USB e per l’uso come esuberante autoguita. Il prezzo è di € 659 presso ArteSky.

    Altre informazioni e dettagli tecnici sul sito https://www.telescopi-artesky.it

     

     

     

     

  • 07/04/2017 - Controller per osservatorio Dragonfly
  • 05/04/2017 - Nikon binocoli astronomici WX 7x50 IF e WX 10x50 IF
  • 04/04/2017 - Losmandy montatura equatoriale GM811
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