Le Stelle nr. 154

  Maggio 2016


In edicola dal 28 aprile

La posta dei lettori

  • Onde gravitazionali: se derivano dalla fusione di due buchi neri e Si propagano alla velocità della luce come facciamo a rivelarle?
  • Perché nella formula di Einstein la “c” compare al quadrato al di là delle dimostrazioni matematiche?
  • Il vuoto assoluto esiste?
  • Qual è la temperatura nello spazio nelle diverse regioni del Sistema solare?
Il binocolo capovolto. PRIMO INCONTRO con il cielo stellato
Piero Bianucci

L’amore per l’astronomia è precoce: a 8-10 anni i ragazzi sono pronti ad avventurarsi tra pianeti e costellazioni, mossi da una curiosità contagiosa (per gli adulti). Questa estate due iniziative, una a Merate-Brera e una a  Ustica, favoriranno l’innamoramento


Mio figlio Marco frequenta la terza media e già in quinta elementare mi aveva chiesto in dono un piccolo telescopio. Naturalmente alla prima occasione, il suo onomastico, l’ho accontentato. Adesso ne vorrebbe un altro più potente. Devo dire che in casa abbiamo uno scaffale pieno di riviste di astronomia, tra cui la vostra: anche io sono appassionato a questa scienza, sia pure solo da lettore di riviste e libri.

L’orizzonte degli eventi. AMARCORD le stelle del Nevada
Tommaso Maccacaro

Dal fascino di una notte sotto il cielo buio del deserto nel 1973 alla tardiva “scoperta” che talvolta “non capire” l’universo è affascinante come capirlo


La più bella stellata della mia vita l’ho vista nel deserto del Nevada nell’estate del 1973. Dopo tanto tempo ne mantengo un ricordo ancora vivido; è una delle poche esperienze che, sopravvivendo ai ricordi, diventano un segno permanente e patrimonio di una vita. Con alcuni amici  visitavo per la prima volta gli Stati Uniti;stavamo andando da S. Francisco a Las Vegas con un bus della compagnia Greyhound. Nella notte il bus ebbe un guasto e rimanemmo bloccati per alcune ore nel deserto dei Mojave, in  attesa dell’arrivo di un altro bus che ci permettesse di proseguire il viaggio.

L’universo in poltrona. CERERE, RISOLTO IL REBUS delle chiazze brillanti
Leopoldo Benacchio

Sono costituite da ghiaccio di acqua, che periodicamente evapora e forma piccoli strati di nebbia


Cerere lo conosciamo da tempo, soprattutto noi italiani dato che è stato scoperto dal valtellinese Cesare Piazzi il 1 gennaio 1801 osservando il cielo da Palermo. Eppure Cerere continua a stupire gli astronomi e a porre dei rebus non facili da sciogliere. In ordine di tempo le ultime scoperte ci hanno mostrato due grandi “macchie” bianche, dall’aspetto mutevole, più volte osservate dalla sonda Dawn e ora, scoperta tutta italiana, la loro variabilità in termini di luminosità osservata.

Stelle Novae

  • LE COLLINE  GALLEGGIANTI di Plutone
  • IL QUASAR IN MINIATURA che annichila materia e antimateria
  • LA TERZA VITA DI ROSAT ci regala un altro cielo in raggi X
  • ADDIO A FRANCESCO PALLA Amava le stelle giovani
Notizie Flash
Rinaldo Monella


  • CACCIA ALLE NANE MANCANTI
  • NUOVO RECORD DI LUMINOSITÀ
  • UNA STELLA SOTTO I RIFLETTORI
  • UN GLACIALE DISCO VOLANTE
Liftoff
Antonio Lo Campo


  • NASA: NUOVA DATA PER IL LANCIO INSIGHT VERSO MARTE
  • I LANCI DI MAGGIO: ALTRI DUE “GALILEO” E UN NUOVO MODULO CYGNUS
  • L’INDIA PENSA A UNO SPAZIOPLANO RIUTILIZZABILE
  • LA CINA LANCERÀ TIANGONG-2 IN OTTOBRE
  • SUCCESSO DEL VOLO ARIANE 5 VA229: IMMAGINI HD DALLE OLIMPIADI
  • SUCCESSO PER IL PRIMO MOTORE RS-25. È LUCE VERDE PER IL VOLO SUL RAZZO SLS
  • ACCADEVA 50 ANNI FA: LA PRIMA SONDA SURVEYOR RAGGIUNGE LA LUNA
AstroNews
Piero Bianucci


  • FISICA DELLE ASTROPARTICELLE: L’ESPERIMENTO MEG ALLONTANA IL SOGNO DELLA “GRANDE UNIFICAZIONE”
  • SCOPERTE 9 SUPERSTELLE CON MASSA DI OLTRE 100 SOLI. UNA È 250 VOLTE PIÙ MASSICCIA DELLA NOSTRA
  • LE STELLE CADENTI STUDIATE PER LA PRIMA VOLTA DALLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE
  • FINO AL 21 GIUGNO LA MOSTRA “STARLIGHT” RACCONTERÀ LA STORIA DELL’ASTROFISICA IN ITALIA
Fenomeni celesti. Mercurio per primo disse di sì a Einstein
Piero Bianucci

Il 9 maggio il piccolo pianeta passerà davanti al Sole. Nel 1915 la precessione del suo perielio offrì una storica prova a favore della relatività generale. L’osservazione di transiti e passaggi al meridiano aprì la crisi della teoria di Newton sfociata nell’astrofisica moderna


Degli aspetti osservativi e storici del transito di Mercurio davanti al Sole – evento che si ripeterà il 9 maggio e sarà il più lungo dei prossimi cinquant’anni – abbiamo scritto il mese scorso (v. “le Stelle” n. 153, pp. 48-51). Basta ora ricordare le circostanze del fenomeno. Il primo contatto (esterno) tra i bordi di Mercurio e del Sole si avrà alle 13h 12m 18s ora legale italiana; il secondo (interno) alle 13h 15m 30s; Mercurio toccherà la minima distanza dal centro del Sole alle 16h 57m 25s a circa 5’,5; il terzo contatto (interno) avverrà alle 20h 39m 12s e il quarto (esterno) alle 20h 42m 24s.

Arte e Scienza. Mercurio sul Sole visto da Giacomo Balla
Gabriele Vanin

Il pittore futurista torinese non dimenticò mai la sua passione Nel 1914 dipinse almeno dodici versioni del transito del pianeta, che osservò con grande emozione


Il 7 novembre 1914 avvenne un transito di Mercurio sul Sole. Fra i numerosi astronomi e appassionati che lo osservarono vi fu Giacomo Balla, uno dei più grandi artisti del XX secolo, la cui opera e straordinaria personalità trascendono l’appartenenza al futurismo a cui si è sempre fatto esclusivo riferimento.

Missioni spaziali. Marte è vicino. L’Europa lo conquista
Mario Di Martino

Il 22 maggio il pianeta rosso sarà in opposizione, a 76 milioni di km da noi. La prima missione ExoMars, partita il 14 marzo, lo raggiungerà in ottobre e farà scendere sulla sua superficie il modulo italiano “Schiaparelli”. Efficace la collaborazione ESA con la russa Roscosmos


A un mese dal lancio verso Marte della prima missione del programma ExoMars, la navicella spaziale, che comprende un modulo orbitante e un lander, sta seguendo fedelmente la sua traiettoria che, dopo una lunga traversata interplanetaria, la porterà al pianeta rosso nel prossimo ottobre. Il lancio, avvenuto il 14 marzo alle 10h 31m (ora italiana) da Baikonur (Kazakistan) e tutte le manovre successive di immissione in orbita terrestre e di inserimento nella rotta interplanetaria sono stati perfetti.

Ripulendo il cielo dalla polvere cosmica
Alessandra Rotundi

In un anno 30.000 tonnellate di minuscoli detriti di meteoroidi scendono sulla Terra. Lo strumento DUSTER a bordo di palloni stratosferici permette di raccogliere queste microparticelle a 40 km di quota. Altre si trovano in Antartide. Lo studio di “Rosetta” sulla cometa. Un nesso con l’origine della vita?


La polvere di stelle fa parte di un grande ciclo: dal mezzo interstellare diffuso, alle nubi dense interstellari, ai dischi proto-stellari, alle stelle, che a fine vita ridiventano polvere. La polvere è costituita da materiale organico (combinazioni di carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto), da minerali e, se in ambienti freddi e ricchi di gas (ad esempio nubi dense interstellari o comete), da ghiaccio.

Astrofisica. La seconda giovinezza del telescopio Fermi
Luca Latronico

L’osservatorio orbitante per raggi gamma lanciato dalla NASA nel 2008 sta vivendo una stagione di importanti scoperte grazie a un innovativo codice di analisi dati che ha potenziato le capacità della missione


Per misurare i fotoni gamma del cosmo, “particelle di luce” con energia superiore a un milione di elettronVolt (MeV), dobbiamo inviare appositi telescopi fuori dall’atmosfera perché l’aria agisce come uno schermo che assorbe questa radiazione trasformandola in sciami di particelle.

Astrofisica. Dimmi come giri e ti dirò che età hai
Emilio Vitaliano

La girocronologia è un metodo che cerca di ricavare la data di nascita delle stelle dalla loro velocità di rotazione. Ma nuovi studi suggeriscono che deve essere ricalibrato: l’interazione tra vento stellare e campo magnetico causa un rallentamento


Stabilire con la miglior precisione possibile la 'data di nascita' delle stelle è fondamentale per calibrare i parametri che caratterizzano un astro e comprenderne l'evoluzione. Se poi si tratta di stelle molto antiche, conoscere la loro età è essenziale anche negli studi di cosmologia.

Le Stelle nella storia. Le costellazioni di Hevelius
Massimiliano Razzano

Sette costellazioni che vediamo in cielo non sono nate nell’antichità. Sono state costruite “a tavolino” nel XVII secolo da un astrofilo polacco, Johannes Hevelius, autore di uno degli atlanti astronomici più belli della storia


Riconoscere le costellazioni è senza dubbio il primo passo di chi vuole avvicinarsi all’astronomia. Ancora prima di acquistare un telescopio, è consigliabile prendere dimestichezza con il cielo, imparando le costellazioni principali per muoversi via via su quelle più piccole e deboli, fino ad acquisire familiarità con la volta celeste.

Personaggi. Tanti esopianeti ma poco conosciuti. Intervista a Alessandro Sozzetti
Emanuele Azzità

Incontro con Alessandro Sozzetti (Osservatorio di Torino), specialista in “altri mondi”. I candidati sono molte migliaia, le certezze scarseggiano, soprattutto circa la loro massa. Di pubblico dominio i dati di “Kepler”. Progressi con i due spettrometri Harps


È la nuova frontiera, la ricerca di nuove terre ma non si tratta questa volta di scoprirle al di là degli oceani, la sfida è su distanze cosmiche. Nella caccia a pianeti appartenenti ad altri sistemi solari sono impegnati astrofisici di tutto il mondo e la ricerca viene compiuta sia dalla Terra che dallo spazio. Nel primo caso, sono all’avanguardia due spettrografi particolarmente sensibili. HARPS-S applicato al Telescopio Europeo Australe di La Silla (Cile) esplora il cielo meridionale dal febbraio 2003, HARPS-N installato al Telescopio Nazionale Galileo a La Palma (isole Canarie) scandaglia dal 2012 la calotta celeste settentrionale.

Le olimpiadi dell’astronomia. CERCANDO VITA ALIENA tra comete ed esopianeti
Sara Sanseverinati

Olimpiadi dell’Astronomia 2016: pubblichiamo il miglior tema della sezione Junior. L’autrice, 13 anni, non ha superato la selezione tecnica ma ha dimostrato una grande passione per le più recenti scoperte di “Rosetta” e di “Kepler”, e la capacità di raccontarle


Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza”. Nella “Divina Commedia” Dante Alighieri esalta Ulisse per la sua fame di sapere. L’istinto umano è quello di esplorare l’ignoto. Dante non vuole solo elogiare Ulisse ma anche far intendere che l’uomo è destinato a crescere e superarsi. 

Astronautica. Ragazze di Playboy sulla Luna con Apollo 12
Antonio Pio Piazzolla

Un poster del mensile per uomini fu appiccicato con il velcro sul retro dell’anta di un armadietto della capsula spaziale. Altre foto inserite nei libretti di istruzioni. Fu uno scherzo degli astronauti di riserva a Conrad e Bean


Inutile negarlo, se pensiamo al Programma Apollo che tra il 1969 e il 1972 ha portato 12 astronauti sulla Luna ci vengono in mente soltanto due cifre: 11 e 13. Sono i numeri delle missioni spaziali più famose: la prima, la più coraggiosa in assoluto, ha scritto la storia dell’umanità. L’altra invece è ricordata come l’unica missione fallita, riscattata però da una soluzione geniale che salvò la vita degli uomini a bordo. 

Stelle in classe. DA DOVE VIENE l’energia del Sole
Andrea Simoncelli

Con la formula più famosa (E = mc2) consideriamo la conversione di idrogeno in elio e, aiutati da Einstein, facciamo i conti in tasca alla nostra stella


Il 27 settembre del 1905 la rivista “Annalen der Physik” riceve un articolo di Albert Einstein dal titolo “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?”

Questo articolo contiene la formula E = mc2, certamente la più famosa di tutta la fisica.

Le stelle in libreria
Piero Bianucci


  • ALBERT EINSTEIN, IL COSTRUTTORE DI UNIVERSI
Il cielo di maggio - Stelle e pianeti
Tiziano Magni


Per un’informazione aggiornata in tempo reale sui fenomeni del cielo, vedi Sky News, la rubrica on line curata da Tiziano Magni, accessibile dalla homepage del sito internet www.astronomianews.it

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