Le Stelle nr. 124

  Novembre 2013


In edicola dal 31 ottobre

IL TELESCOPIO PIÙ POTENTE mai costruito
Monica Young

La tecnologia di frontiera di ALMA promette di svelare le nostre origini cosmiche


La maggior parte degli oggetti che osserviamo nell’universo visibile – le stelle, i pianeti che esse ospitano, e le galassie in cui abitano – hanno avuto origine in fredde nubi di gas a pochi gradi sopra lo zero assoluto. Le zone più profonde di queste nubi sono invisibili nei raggi X, nell’infrarosso e nelle onde radio. Ma ci svelano i loro segreti alle lunghezze d’onda submillimetriche e millimetriche, la regione dello spettro elettromagnetico, ancora poco conosciuta, compresa tra le lunghezze d’onda dell’infrarosso, più piccole, e delle onde radio, più grandi.


CARBONIO SU MARTE “giallo” senza fine
Cesare Guaita

Un incredibile problema tecnico non ha ancora permesso al rover Curiosity di stabilire in modo certo l’esistenza di composti organici su Marte. Il lavoro finora svolto è però servito a chiarire alcuni aspetti di un enigma rimasto irrisolto dal tempo delle missioni Viking


Se per assurdo la Terra non avesse mai prodotto forme di vita, una macchina come Curiosity, mandatavi magari da una civiltà… marziana, non avrebbe difficoltà a trovare composti organici anche di notevole complessità. I composti ‘organici’ sono semplicemente molecole costituite da catene (lineari o cicliche) di atomi di C (Carbonio) spesso accompagnate da piccole porzioni di atomi di N (Azoto), O (Ossigeno) e pochissimi altri elementi. Il termine ‘organico’ è solo un retaggio storico, risale all’Ottocento, quando si pensava (sbagliando) che questo tipo di molecole a base di C potesse essere prodotto solo da organismi viventi.


LA NOVA DEL DELFINO il regalo dell’estate
Massimiliano Razzano

Ben visibile ad occhio nudo, questa “nuova stella” ha catturato l’attenzione di tutti. Ora gli astrofisici ne stanno svelando la natura, anche grazie al prezioso aiuto degli astrofili


Fenomeni come questo capitano una volta ogni dieci o vent’anni. Una stella che sembra spuntare dal nulla e che, in poco tempo, diventa visibile anche ad occhio nudo. A prima vista, l’intrusa sembra davvero una stella nuova.

Non a caso gli astronomi parlano in questi casi di “nova”, anche se per ragioni puramente storiche. Infatti questo termine latino non è usato per indicare la nascita, o “l’accensione” di una nuova stella in cielo. Oggi sappiamo che l’apparizione di una nova è piuttosto legato a una violenta esplosione sulla superficie di una nana bianca. Più che una nascita, stiamo assistendo a un temporaneo ritorno in vita di una stella defunta.


FIGLI DI MARTE o figli delle stelle?
Giordano Cevolani

Steven Benner al convegno mondiale di geochimica svoltosi in agosto a Firenze ha sostenuto che la vita potrebbe essere arrivata sulla Terra dal “pianeta rosso”. Gli indizi sono interessanti ma ancora deboli. Il segreto scritto nelle meteoriti dell’Antartide


Che la fantascienza sia piena di paradossi, rientra nel nostro immaginario, ma che lo sia la scienza è difficile accettarlo. Eppure anche la scienza è piena di paradossi e, quando si parla dell’origine della vita, ce ne sono almeno due che balzano agli occhi. Il primo è il “paradosso del catrame”: la materia organica primordiale, ricca di carbonio, idrogeno e azoto, esposta a sorgenti di energia come la luce del Sole e il calore geotermico si dovrebbe trasformare in sostanze simili al catrame. Il secondo è il paradosso dell’acqua: la vita ha bisogno di acqua ma se ce n’è tanta non è possibile assemblare i mattoni della vita necessari per la sua evoluzione perché l’acqua è anche corrosiva.


LA COMETA ISON al rischio del Sole
Mario Di Martino

Sfiorerà la nostra stella il 28 novembre con una notevole probabilità di “bruciarsi le ali”. La curva di luce per adesso non mantiene le promesse, ma tutti gli strumenti utili sono mobilitati per le osservazioni. Le ultime stime di magnitudine 


Sono trascorsi più di 15 anni dal passaggio delle ultime comete osservabili a occhio nudo dall’emisfero boreale: la Hyakutake nel 1996 e la ancor più appariscente Hale-Bopp l’anno successivo. Adesso potrebbe essere la volta buona per ammirare un altro di questi magnifici spettacoli. La cometa ISON alla fine di novembre sfiorerà il Sole e le previsioni sulla sua luminosità sono promettenti, benché negli ultimi mesi la sua brillantezza sia stata alquanto inferiore a ciò che si sperava. Il comportamento delle comete, come quello dei gatti, è imprevedibile.


LHCB, ESPERIMENTO di rara bellezza
Giovanni Passaleva

L’universo è fatto solo di materia, mentre nel Big Bang dovrebbe essersi formata una uguale quantità di antimateria. Al Cern di Ginevra si indaga sulla piccola asimmetria nel mondo delle particelle che sarebbe all’origine di questo enigma. I risultati annunciati nella scorsa estate 


Con il Large Hadron Collider (LHC) al CERN di Ginevra, si è aperta una nuova era per la fisica delle particelle elementari. La scoperta, nel 2012, del bosone di Higgs ha confermato le attese suscitate dal più potente acceleratore di particelle mai costruito e ha fornito un’ulteriore (definitiva?) prova della solidità del Modello Standard, la teoria più completa e precisa che abbiamo a disposizione per descrivere i costituenti fondamentali dell’universo e le forze che tra essi agiscono. 


LEONIDI E COMETE toccano la Terra
Simona Rachetto

Mentre si avvicina la cometa ISON, ritornano le meteore del 17 novembre, generate dalla Tempel-Tuttle


Buongiorno ragazzi! Sono ormai trascorsi un paio di mesi dalle vacanze estive, che nostalgia! Qualcuno di voi sarà andato in montagna, qualcun altro al mare e magari avrete visitato delle città o altri Paesi. Vi siete divertiti? Sono sicura che, vista la vostra passione per lo spazio, molti di voi, nelle serate prima di Ferragosto, avranno alzato gli occhi al cielo per scorgere almeno una stella cadente ed esprimere un desiderio. Sapete come vengono chiamate le stelle cadenti di agosto? Perseidi o “Lacrime di San Lorenzo”, bravissimi! Le notti migliori in cui cercarle nel cielo sono il 12 e il 13 del mese.









Gruppo B Editore Srl

Recapiti telefonici:
Abbonamenti: 02 87168197
Pubblicità: 02 92432244
Libri: 02 92432215

P.Iva 13397950158
Cod.Fisc. 08230930151
Iscr. REA: MI - 1211324
Cap.Soc: € 10.000
Normativa sulla Privacy

Web Agency
Iscriviti alla Newsletter