Le Stelle nr. 75

  Luglio 2009


In edicola dal 25 Giugno
Stelle: le lanterne nucleari del cosmo
Pier Giorgio Prada Moroni

Che cosa permette alle stelle di brillare così a lungo? Chi sono i principali protagonisti della lunga avventura intellettuale che ha portato a rispondere a questa domanda?
“Entrai nella sala semibuia, vidi immediatamente Lord Kelvin tra il pubblico e capii che ero nei guai per l’ultima parte della mia con- ferenza, quella sull’età della Terra, dove le mie opinioni erano in conflitto con le sue”. Il giovane Ernest Rutherford ricorda così la sua conferenza alla Royal Institution di Londra nel 1904. Per capire la sua preoccu- pazione bisogna ricordarsi che Lord Kelvin stava sostenendo da decenni che il Sole e la Terra non potevano essere più antichi di qualche decina di milioni di anni, in aspra polemica con i geologi e i biologi per i quali il nostro pianeta doveva essere molto più antico. Rutherford stava per portare una prova decisiva a favore di questi ultimi. Tags:ASTROFISICA
Apollo 11: i primi passi sulla Luna
Antonio Lo Campo

Nel quarantennale del primo sbarco sulla Luna ripercorriamo le tappe della missione dell’Apollo 11. Con una serie di retroscena e aneddoti poco noti che rendono ancora più evidente la grandezza dell’impresa
“Credo che questa nazione debba impegnarsi, prima della fi ne del corrente decennio, a far giungere un uomo sulla Luna e a riportarlo sano e salvo sulla Terra... Nessun progetto fi nora concepito dall’umanità è mai stato più ambizioso o costoso e nel contempo diffi cile da completare... comunque, se decidessimo di intraprenderlo, dovrà essere per portarlo fi no in fondo... altrimenti, piuttosto che fermarci a metà strada, sarà meglio non cominciare nemmeno.” Queste furono alcune tra le frasi più signifi - cative del discorso che il presidente John F. Kennedy rivolse al Congresso degli Stati Uniti il 25 maggio 1961, con l’intento di fi ssare le tappe di un programma spaziale in grado di ridare al paese un po’ della fi ducia, non solamente tecnologica, che era stata messa in forte dubbio dall’incalzare dei successi spaziali russi, cui si contrapponeva una serie di fallimenti americani. Tags:ASTRONAUTICA
COSMOS-IRIDIUM,uno storico frontale tra satelliti
Patrizia Caraveo

Torniamo sull’incredibile incidente del febbraio scorso per capire quanto è improbabile un simile evento e per valutare le possibilità di prevenirne il ripetersi
Nella storia della conquista dello spazio abbiamo assistito a molti eventi spettacolari: lanci, rendez-vous in orbita, allunaggi, rientri. Alla casistica dei viaggi spaziali mancava l’incidente plateale: un frontale tra satelliti. Visto il gran numero di oggetti in orbita, tutti sapevano che si trattava di un evento possibile, ma la probabilità che si verificasse era ritenuta infinitamente piccola. Per scontrarsi due satelliti devono trovarsi esattamente nello stesso posto, ed esattamente nello stesso momento. Se pensiamo che i satelliti in orbita bassa viaggiano a circa 8 km/s, e che l’altezza delle orbite è un parametro libero, che può assumere valori praticamente infiniti, all’interno di un certo intervallo ragionevole, si capisce che la coincidenza spazio-temporale è un evento veramente rarissimo. Tuttavia, alle 16h 56m, ora di Greenwich, del 10 febbraio 2009 a circa 790 km di altezza sopra la Siberia, Iridium 33 (un satellite per telecomunicazioni operativo all’interno della costellazione Iridium per la telefonia globale), ha trovato sulla sua strada COSMOS 2251, un satellite russo lanciato nel 1993 e inattivo da una decina di anni (v. Le Stelle, n. 72, pp. 28-29). Tags:ASTRONAUTICA
Galileo, la Luna, il telescopio e la nascita...
Stephen P. Maran Laurence A. Marschall

Se nel 2009 siamo circondati dalla tecnologia più che dalle candele e dagli animali da cortile, lo dobbiamo a qualcosa che il telescopio contribuì a far nascere
Esattamente 400 anni fa, a Padova, un professore di matematica noto per la sua indole pronta al dibattito e per la sua lingua pungente, puntò uno dei primi, rozzi telescopi verso il cielo. Mettendo così in moto una serie di eventi che cambiarono per sempre la storia umana.Non c’è un singolo episodio che possa essere definito la nascita della scienza moderna. Scienza è l’idea radicale – piuttosto estranea alla natura umana – che esista una realtà oggettiva al di là dei nostri rovelli interiori, delle nostre presunzioni e delle storie inventate a bella posta. L’idea, insomma, che questa realtà, ben al di là di ogni immaginazione, possa essere rivelata e continuamente spiegata, esaminandone attentamente gli indizi.Ma se qualcuno insistesse a voler collocare la nascita della scienza moderna in una data e un luogo particolari, la scelta cadrebbe proprio sul momento in cui Galileo Galilei puntò il suo nuovo “cannone- occhiale” verso il cielo nel 1609. Tags:
L’eclisse del secolo
Tiziano Magni

Alla scoperta dell’eclisse totale di Sole più lunga del XXI secolo, che il 22 luglio interesserà il sud-est asiatico, e in particolare la Cina
Siete un “cacciatore d’eclissi” alla ricerca dell’evento del secolo? Allora avrete si¬curamente programmato da lungo tempo un viaggio in Cina o su di una nave da crociera nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico per poter se¬guire l’eclisse totale di Sole che si verificherà il prossimo 22 luglio: in quella data, infatti, il cono d’ombra della Luna attraverserà parte dell’Asia sud-orientale, interessando una delle regioni più popolate dell’intero globo, per poi percorrere al¬tri 10.000 km in pieno Oceano Pacifico. Proprio sull’oceano, in prossimità di un arcipelago di piccole isole vulcaniche appartenenti al Giappone di cui fa parte anche l’isola di Iwo Jima (situata oltre 1000 km a sud di Tokio e famosa in quanto teatro di sanguinosi combattimenti nel corso della seconda guerra mondiale), l’eclisse raggiunge la sua massima durata, con una totalità di ben 6m 39s!Anche se nessun’altra eclisse totale del XXI secolo oltrepasserà tale valore, l’evento del 22 luglio non è da Guinness dei primati, in quanto superato da numerose eclissi recenti. Tags:OSSERVAZIONI







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