Nuovo Orione nr. 188

  Gennaio 2008


In edicola dal 27 Dicembre
I principali FENOMENI CELESTI del 2008
Lorenzo Comolli

DUE ECLISSI DI LUNA, UNA DI SOLE PER I GRANDI VIAGGIATORI, SPETTACOLARI CONGIUNZIONI E OCCULTAZIONI LUNARI E… UN PIZZICO DI IMPREVISTO!
Il 2008 sarà un anno ricco di interessanti fenomeni, a partire dalle eclissi di Luna, ben due (21 febbraio e 16- 17 agosto); inoltre, chi vorrà viaggiare, potrà anche osservare un’eclisse totale di Sole, il 1° agosto. Nella prima parte dell’anno, il pianeta da osservare sarà certamente Marte, da poco passato all’opposizione e ancora ottimamente visibile. Sempre in inverno, sarà protagonista Saturno, con gli anelli che stanno sempre più divenendo visibili di profi lo. Anche Venere risulterà osservabile al mattino. Per osservare Giove, Urano e Nettuno bisognerà attendere l’estate; tuttavia, saranno a declinazione piuttosto bassa e quindi mai molto alti sull’orizzonte. In autunno tornerà a essere osservabile Venere, alla sera. Mercurio, sempre molto vicino al Sole, andrà osservato in ristretti periodi di tempo corrispondenti alle elongazioni più favorevoli. La Luna avvicinerà in molte occasioni i maggiori pianeti e stelle, producendo interessanti congiunzioni, ma non solo: infatti ben tre saranno le occultazioni di pianeti nel 2008, con protagonisti Marte, Nettuno e Venere. Tags:OSSERVAZIONI
STRUMENTI per l’astronomia: tendenze e prospettive
Walter Ferreri

IL 2008 CI PRESENTERÀ MIGLIORIE DEL MATERIALE GIÀ ESISTENTE E UN’ESPANSIONE DEL MERCATO DEGLI APOCROMATICI, GRAZIE A NUOVE PRODUZIONI CINESI
Le ultime novità in campo strumentale vedono più un affi namento degli strumenti esistenti che non l’uscita in grande stile di modelli totalmente nuovi. Fa piacere notare come nel panorama internazionale molto competitivo vi siano ditte italiane che riescano a inserirsi e soprattutto a far sentire la loro voce in campo nazionale. Come è noto, per un Paese occidentale tra i più progrediti come l’Italia, il problema principale sono i costi della mano d’opera. Ma a questo qualche ditta nazionale ha ovviato acquistando parti eseguite in Paesi a basso reddito e curando qui l’assemblaggio e il progetto fi nale. Qualità italiana a prezzi asiatici Tra le ditte che hanno intrapreso questa strada citiamo volentieri la Geoptik, che realizza in proprio, e quindi al 100% Made in Italy alcuni interessanti articoli. Uno è un supporto per binocoli fi no a 100 mm di diametro per il loro utilizzo sui treppiedi fotografi ci. Questo dispositivo, in alluminio, consente di orientare i binocoli in qualsiasi punto, mantenendo il suo bilanciamento ed evitando l’intralcio del treppiede. Vi sono poi borse e adattatori per molti strumenti commerciali di medio e grande diametro. Tags:STRUMENTI
Un anno di MISSIONI SPAZIALI
Antonio Lo Campo

ANCORA LA STAZIONE SPAZIALE, UN “ELICOTTERO” SU MARTE, IL BOMBARDAMENTO DELLA LUNA, I CINESI A PASSEGGIO NELLO SPAZIO E FINALMENTE… LA RIPARAZIONE DI HUBBLE!
Inizia il 2008 e riparte un anno ancora una volta assai intenso per le attività astronautiche. Le attività, tra lanci e missioni già avviate, saranno molte; per quest’anno non sono in programma molti lanci di missioni esplorative dello spazio profondo, ma l’esplorazione del Sistema Solare proseguirà con le missioni già operative e quelle in viaggio verso la loro meta, compresa quella americana del Programma Scout che raggiungerà Marte in maggio. Più intenso il programma dei lanci con astronauti, con la ripresa dei lanci cinesi, con le solite quattro missioni dell’anno solare dirette verso la ISS, ma con in più una quinta missione, tanto attesa e importante, e non diretta verso la stazione spaziale. Sarà la missione che andrà a ridare nuova linfa (l’ultima) all’Hubble Space Telescope. Si comincia con il camion dello spazio Al momento in cui scriviamo il lancio è sempre programmato per metà gennaio. Se così fosse, il 2008 inizierebbe sotto l’insegna dell’ESA, e con il primo lancio, molto atteso dopo una serie di ritardi, del “cargo spaziale” automatico ATV (Automated Transfer Vehicle), un modulo cilindrico realizzato in gran parte da Thales Alenia Space, con adattamenti tali da trasformarlo in vero e proprio veicolo di trasporto verso la Stazione Spaziale Internazionale. Tags:ASTRONAUTICA
Il cielo inizia sulle rive del SAND CREEK
Fabrizio Melandri

IN VIAGGIO NEGLI STATI UNITI: L’ECLISSE DI LUNA DEL 28 AGOSTO 2007, L’OUTBURST DELLE AURIGIDI E IL SUGGESTIVO FAR WEST
Era da tempo che sognavo di visitare il Sud-ovest degli Stati Uniti: il Grand Canyon, la Monument Valley, la Foresta Pietrifi cata nei pressi del Meteor Crater; è indubbiamente una delle regioni più spettacolari del pianeta. Ho pensato che la fi ne dello scorso agosto sarebbe stato un buon momento per partire; avrei potuto osservare anche due interessanti fenomeni astronomici: un’eclisse totale di Luna il mattino del 28, inosservabile in Europa, e - quattro giorni dopo - un possibile outburst dello sciame meteorico delle Aurigidi. Questo sciame è associato alla cometa di lungo periodo (circa 2000 anni) C/1911 N1 Kiess. Diversi ricercatori, tra i quali Peter Jenniskens del SETI Institute, prevedevano che la Terra, alle 11h36m TU del 1° settembre 2007, avrebbe attraversato una nube di polveri rilasciate dalla Kiess in occasione del suo passaggio al perielio nel 83 a.C. L’outburst avrebbe dovuto durare circa due ore, con uno ZHR che si stimava potesse raggiungere il valore di 200, mentre di norma il picco delle Aurigidi non supera le 5-10 meteore per ora. Tags:OSSERVAZIONI
L’incredibile cometa 17P/HOLMES
Lorenzo Comolli

UNA COMETA ESPLOSIVA, CHE È RIUSCITA A STUPIRE GLI OSSERVATORI DI TUTTO IL MONDO E CHE FORSE CI RISERVA ANCORA QUALCHE SORPRESA
Un’esplosione di questo genere e intensità mai era successa a memoria d’uomo. La cometa 17P/Holmes, nella notte tra il 23 e il 24 ottobre 2007, ha aumentato la sua luminosità di un milione di volte, passando dalla mag. 17 alla 2,5 nel giro di 24 ore, quindi diventando ben visibile a occhio nudo anche da cieli di città. Curiosamente, l’unico esempio di un evento simile è dato dalla stessa cometa, che subì un’analoga esplosione quando fu scoperta da Holmes 115 anni fa. La scoperta dell’esplosione è stata fatta da un astrofi lo spagnolo, Juan Antonio Henriquez Santana, da Tenerife (Isole Canarie). Molti altri osservatori hanno trovato indipendentemente questo oggetto, e dato che mai era successa una cosa del genere, alcuni hanno persino confuso questa cometa con una stella nova, visto che il suo spostamento era molto lento, e il suo aspetto era assolutamente “stellare”. Tags:OSSERVAZIONI
Telescopio Ziel Cruise 60 GoTo
Walter Ferreri


La novità di questo strumento è la sua montatura equatoriale (tipo EQ3- 2), dotata del sistema SynScan. Nei diversi scomparti della confezione in cui è contenuta, troviamo le parti che la compongono, la più voluminosa delle quali contiene il treppiede, realizzato in acciaio tubolare allungabile. Le gambe hanno un diametro di 4,5 cm, valore che le rende piuttosto robuste. La loro divaricazione è assicurata da un robusto piatto porta-accessori, che viene tenuto in posizione da una grossa vite; la stessa che assicura la montatura al treppiede. Quest’ultimo è allungabile fi no a un’altezza massima di 117 cm, mentre all’altezza minima la base della montatura si trova a 84 cm dal suolo. In questa posizione minimale, il triangolo impegnato sul terreno è di 92 cm di lato, mentre all’estremo opposto lo spazio triangolare ha 123 cm di lato. I puntali sono in gomma, mentre il bloccaggio delle gambe è assicurato da una vite di medie dimensioni. Il treppiede, che si rifà ai modelli Meade, è molto robusto. Tags:PROVE STRUMENTI
Le videocamere Imaging Source
Albino Carbognani


Fino a una decina d’anni fa, in campo astronomico amatoriale, la tecnica dominante per l’osservazione di Sole, Luna e pianeti era la visione diretta all’oculare del telescopio, seguita da un disegno con carta e matita o da una fotografi a eseguita con una pellicola tradizionale. Questa situazione ha iniziato a evolvere rapidamente all’inizio degli anni 2000, quando si sono resi disponibili sul mercato dispositivi CCD molto economici ma di discreta qualità, come le webcam e alcuni modelli di videocamere. Questi strumenti erano stati costruiti per altri scopi, come la comunicazione via web o la videosorveglianza; ma, per fortuna, si sono mostrati utilizzabili anche per le riprese in alta risoluzione dei corpi principali del Sistema Solare. In questo test sono prese in considerazione i modelli base di due videocamere di seconda generazione, una monocromatica e l’altra a colori (Tabella 1), costruite esplicitamente per l’osservazione astronomica dalla ditta tedesca Imaging Source. Questo tipo di dispositivi è una via di mezzo fra le comuni webcam e le camere CCD raffreddate e permettono di passare dall’osservazione in alta risoluzione del Sistema Solare all’imaging deep-sky di nebulose, ammassi e galassie. Tags:PROVE STRUMENTI







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