Nuovo Orione nr. 195

  Agosto 2008


In edicola dal 31 Luglio
Agosto: il mese delle due ECLISSI
Walter Ferreri

ALL’INIZIO DEL MESE, UN’ECLISSE DI SOLE, DI CUI VEDREMO SOLO QUALCHE BRICIOLA, E SUBITO DOPO FERRAGOSTO UN’ECLISSE QUASI TOTALE DI LUNA
Vi sono mesi in cui i fenomeni astronomici si fanno desiderare e altri che ne sono pieni, come il mese in questione. Questo mese di agosto appartiene quindi alla seconda categoria: è prodigo di fenomeni celesti, presentandoci, oltre al solito massimo delle meteore Perseidi, ben due eclissi, una di Sole e una di Luna, entrambe visibili dall’Italia. Al tempo delle prime civiltà, un’eclisse, in particolare una totale di Sole, doveva essere un evento terrifi cante. La sorgente dei timori degli antichi nelle eclissi può essere ricercata nella paura di vedere alterato l’ordine naturale delle cose. Ritenere i cieli eterni e immutabili probabilmente era di gran conforto per gli esseri umani. Un’eclisse, al contrario, rappresentava un indesiderabile sconvolgimento nell’ordine naturale. Tags:OSSERVAZIONI
Il misterioso interno di CASSINI
R. Lena e M. T. Bregante

RECENTI OSSERVAZIONI AMATORIALI FANNO LUCE SU PARTICOLARI INTRIGANTI CHE HANNO APPASSIONATO GRANDI OSSERVATORI DEL PASSATO
Uno degli aspetti che un astrofi lo può approfondire, nel corso della propria attività, è la verifi ca di alcune osservazioni descritte nel passato dai selenologi che, seppure in visuale, operavano con l’uso di strumenti di grande apertura. La Luna è un oggetto che ben si presta a questo tipo di verifi che, perché, al variare delle fasi lunari, le condizioni di illuminazione solare, come le librazioni, mutano costantemente e comportano una diversa visibilità delle sue strutture, nonché dei più minuti dettagli. Inoltre, proprio da molti selenologi del passato sono stati riportati alcuni fenomeni ritenuti anomali o inspiegabili, ma per i quali si può trovare facilmente una spiegazione, soprattutto monitorando continuamente il nostro satellite in alta risoluzione, con l’uso di camere CCD e webcam. Tags:OSSERVAZIONI
Provando a toccare le STELLE
Serge Brunire (trad. di W. Ferreri)

NEL DESERTO DI ATACAMA, IN CILE, UN PAESAGGIO SURREALE OFFRE SCENE CELESTI MOZZAFIATO
A me piace il deserto di Atacama, nella parte settentrionale del Cile. È un luogo dove il cielo è quasi sempre perfetto. Nel 1989, con degli amici, osservai da quella regione il cielo da un’altitudine di 5000 metri – le condizioni inospitali non facevano altro che aggiungere fascino a quella esperienza. Da allora, quasi ogni anno, ritorno a questo Eldorado degli astronomi, per provare a “toccare” le stelle. Per chi come me vive sotto cieli costantemente variabili, con le loro piogge, nubi, ancora piogge e inquinamento luminoso, il cielo di Atacama può rivelarsi sconvolgente. Qui il barometro si è bloccato su “tempo bello” per secoli; la regione dove mi reco ha circa 330 notti serene all’anno. In aggiunta alla magnifi ca trasparenza, ai cieli scuri, l’Atacama offre l’altitudine. Il deserto inizia sulla costa del Pacifi co e sale con dolce pendenza nelle Ande, dove è molto facile trovare siti per osservare fra 3000 e 5000 m, con orizzonti completamente liberi. Tags:OSSERVAZIONI
Sempre più vicina la scoperta di una seconda TERRA
Mauro Barbieri

GRANDI NOVITÀ NELLA RICERCA DEGLI EXOPIANETI AL SIMPOSIO TRANSITING PLANETS DI BOSTON, IN UN CAMPO CHE VEDE IMPEGNATI ANCHE MOLTI ASTROFILI
A fine maggio si è tenuto a Boston (USA) il Simposio N. 253 della IAU (International Astronomical Union) sui pianeti extrasolari in transito, che è stata la naturale prosecuzione del precedente workshop tenutosi ad Heidelberg (Germania) nel 2006. La conferenza si è svolta a Cambridge, nei pressi della prestigiosa Università di Harvard, il che ha permesso a tutti i partecipanti di godere dei piacevoli momenti di relax nelle numerose zone verdi che costellano Cambridge, e vi hanno partecipato oltre 200 astronomi di tutto il mondo. Personalmente, è stata una delle più interessanti e stimolanti conferenze astronomiche a cui abbia partecipato, sia per l’elevato contenuto scientifi co sia per la gradevole atmosfera che gli organizzatori hanno saputo creare. Tags:ASTROFISICA
Le meraviglie solari di HINODE
Jay M. Pasachoff (trad. di W. Ferreri)

IL SATELLITE GIAPPONESE CHE OSSERVA IL SOLE DIFFONDE NUOVA LUCE SU VECCHI MISTERI SOLARI
A partire dal suo lancio, avvenuto nel settembre 2006, la sonda giapponese Hinode (“Alba”) ha ripreso alcune delle immagini e dei fi lmati del Sole più defi niti che siano mai stati ottenuti. Queste immagini e altri dati offrono nuove indicazioni sulla comprensione delle cause del riscaldamento della corona solare (ovvero l’atmosfera più esterna del Sole) fi no a temperature di milioni di gradi e sull’origine del “vento solare”, ovvero il turbolento fl usso di gas elettricamente carico che si diffonde dal Sole attraverso il Sistema Solare. Il vento solare interagisce continuamente con il campo magnetico terrestre, causando molti effetti sul nostro pianeta e sull’ambiente circostante. Alla ricerca del dettaglio sempre più fine Gli astronomi studiano le caratteristiche del Sole fi n da quando Galileo e - indipendentemente - Fabricius e Scheiner, scoprirono le macchie solari intorno al 1611. Ma la turbolenza atmosferica diurna ha impedito per molto tempo di distinguere dettagli fi ni sulla super- fi cie solare. Tags:SISTEMA SOLARE
Una nuova scienza: la COSMOCLIMATOLOGIA
Gianfranco Benegiamo

I RAGGI COSMICI SONO FORSE LA CAUSA DEI GRANDI MUTAMENTI CLIMATICI: LA STORIA DEL NOSTRO PIANETA SI DIMOSTRA SEMPRE PIÙ LEGATA A EVENTI ASTRONOMICI
Il neologismo usato per intitolare questo articolo, scelto perché capace di riassumerne effi cacemente i contenuti, indica i mutamenti naturali del clima prodotti da fattori esterni al Sistema Solare. Tra le cause di questi cambiamenti, secondo recenti ipotesi, un ruolo di grande rilievo potrebbe essere giocato dai raggi cosmici galattici. Oceani e continenti, insieme all’atmosfera sovrastante, formano la “macchina climatica” terrestre. Processi chimici, fi sici e biologici creano delle interazioni tra le varie componenti, su scale spaziali e temporali molto estese, capaci di generare un sistema d’enorme complessità. Il Sole alimenta la macchina climatica, e dall’incostante erogazione della “benzina” rilasciata sotto forma di radiazione elettromagnetica (per semplifi care il concetto con un esempio automobilistico) dovrebbe dipendere l’andamento delle temperature medie registrate sulla superfi cie terrestre. Tags:CIELO E TERRA
In rotta di collisione con la VIA LATTEA
Govert Schilling (trad. di W. Ferreri)

UNA NUBE MISTERIOSA SI STA AVVICINANDO ALLA NOSTRA GALASSIA: NON SAPPIAMO DA DOVE PROVENGA, MA POSSIAMO PREVEDERE GLI EFFETTI DELL’IMPATTO
Gail Bieger-Smith ha 69 anni. Trascorre una vita tranquilla a Wassenaar, una piccola, benestante città ad ovest di Leida, in Olanda. Non si sarebbe mai aspettata di essere tormentata di nuovo per la sua breve carriera astronomica di 45 anni fa, ma all’inizio di gennaio di quest’anno ha iniziato a ricevere telefonate da giornalisti e radioastronomi. Infatti, si è scoperto che una nube extragalattica scoperta dalla Smith nel 1963 è in rotta di collisione con la Via Lattea, la nostra Galassia. Fra 20 e 40 milioni di anni, questa nube di gas, che possiede una massa di un milione di soli, attraverserà il piano galattico, in corrispondenza del Braccio di Perseo, a circa 80.000 anni luce da noi. Questo impatto galattico non provocherà distruzioni e pericoli per la Galassia. Anzi, possiamo prevedere che, in tale circostanza, la compressione reciproca dei gas innescherà la formazione di un enorme numero di stelle. Per lungo tempo dimenticata, la Nube di Smith è improvvisamente balzata agli onori delle cronache astronomiche. Tags:ASTROFISICA
Il telescopio Meade LX90-ACF
Federico Manzini


Il nuovo LX90-ACF offre prestazioni ottiche esenti da coma e una facile portabilità anche per grandi aperture, con pesi signifi cativamente più bassi che per la serie Meade LX200; ciò signifi ca che anche una persona da sola può installare il telescopio di maggiore diametro, quello da 300 mm di diametro, per il funzionamento sul campo. Per buona pace dello spirito, comprende ovviamente una garanzia biennale. È uno strumento adatto per la categoria di utilizzatori “entusiasti”. Lo strumento in breve Il nuovo LX90-ACF rappresenta l’ultimo sviluppo della serie 90, caratterizzata dalle ottiche Meade f/10 Coma-Free, cioè esenti dall’aberrazione di coma. Partendo da uno schema classico Ritchey-Chrétien, Meade ha creato un nuovo disegno ottico con immagini stellari puntiformi, libere da coma e un campo spianato, come la maggior parte degli astrofotografi si aspetta. Il telescopio LX90-ACF con il sistema Advanced Coma-Free (ACF) vede inoltre ridotto l’astigmatismo ed eliminate le tracce di diffrazione che si trovano nel RC classico. Pare che nessuno Schmidt-Cassegrain concorrente possa proporre le stesse prestazioni. Tags:PROVE STRUMENTI
Celestron Skyscout Scope 90
Fabrizio Marchi


Sin dalla sua comparsa nel mercato, il Celestron Skyscout (Personal Planetarium) si è evidenziato come una delle più interessanti novità nel panorama nella strumentazione astronomica amatoriale degli ultimi anni (vedi la presentazione fatta da Piero Bianucci nel numero 178 di marzo 2007). Si tratta di un assistente al riconoscimento degli oggetti del cielo e alla loro localizzazione, in grado di produrre una dettagliata descrizione vocale degli stessi semplicemente sostenendolo a mano come una piccola videocamera. Pur nella sua apparente semplicità, Skyscout rappresenta sicuramente un potentissimo ausilio didattico per il principiante e quasi un collaboratore “tascabile” per il divulgatore. La tecnologia applicata non è da meno; grazie alla rete satellitare GPS, si sono rese possibili soluzioni che negli anni della mia giovinezza erano considerate fantascientifi che e lungi dal divenire vita di tutti i giorni! Tags:PROVE STRUMENTI







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