Nuovo Orione nr. 259

  Dicembre 2013


In edicola dal 28 novembre

Il mese della Cometa ISON
Walter Ferreri

È arrivato finalmente il periodo in cui la cometa C/2012 S1, di cui si parla da un anno, dovrebbe mostrarsi in tutto il suo splendore


Ci siamo: è arrivato il momento della verità, quello in cui si capirà se la cometa ISON è una delusione tipo la Kohoutek o un’esaltante apparizione tipo la McNaught.

Ancora oggi (stiamo scrivendo queste note il 28 ottobre) non sappiamo quale sarà il picco di magnitudine raggiunto al perielio da questa cometa il cui nome ISON è dovuto alla sigla della rete International Scientific Optical Network a cui appartiene il telescopio che ne ha consentito la scoperta. 

Le stime del 20 ottobre la indicavano di mag. +9,8, contro il valore di +8,0 ipotizzato prima dell’estate: quasi due unità più debole. 


Esplorando ammassi stellari dai nomi strani
David A. Rodger

Collinder, Stock, Trumpler: ammassi aperti privi di numero Messier o NGC possono essere sorprendentemente brillanti e facili da osservare


Molte persone amano gli elenchi. Sia che si tratti di punteggi nelle partite di calcio, nelle vendite dei libri o di graduatorie negli alberghi, a molti piacciono le liste. Anche gli astronomi non sono immuni da questa mania.

Charles Messier è accreditato come il primo, alla fine del 18° secolo, ad aver compilato una lista di oggetti non-stellari. La sua lista di oggetti (nelle sue intenzioni si trattava semplicemente di “non-comete”), ovvero il Catalogo Messier, composta di 109 o 110 ammassi stellari, galassie e nebulose, è un rito di passaggio per gli astrofili di oggi.


Annie Jump Cannon, pioniera dell’astrofisica
Giuseppe Palumbo

Centocinquanta anni fa nasceva l’astronoma statunitense che ideò il sistema di classificazione stellare ancora oggi in uso


L’astronoma statunitense Annie Jump Cannon nacque a Dover, nello Stato del Delaware (USA), l’11 dicembre 1863. Durante i suoi studi, si fece notare per le sue capacità nel campo della matematica e dal 1880 frequentò l’Università di Wellesley nel Massachusetts, una delle migliori Università riservate alle donne. A causa del clima rigido del posto, Annie si ammalò spesso e contrasse anche la scarlattina, che le causò la quasi totale sordità.


La Luna all’età di 5-6 giorni
Walter Ferreri

Continuiamo l’esplorazione delle formazioni lunari che si manifestano al crescere della fase


Un’occhiata alla Luna in questa età, anche con un potere contenuto tale da consentirne una visione globale come è quello di 50x, mostra subito come la luce del Sole sia notevolmente avanzata sulla superficie lunare rispetto alla fase considerata il mese scorso.

Inoltre alcuni oggetti notevoli nella fase precedente sembrano ora molto meno rimarchevoli. Il cratere Petavius, che appariva assai profondo quando l’età era di 3-4 giorni, ora sembra che abbia pareti meno elevate per le ombre che si sono molto ridotte. Tuttavia, mentre a est le formazioni sono meno cospicue, verso ovest ne sono apparse  molte di nuove.


L’ABC delle riprese CCD
Warren Keller

Ecco una serie di semplici suggerimenti da seguire per trarre il massimo dalle riprese astronomiche effettuate con le camere CCD


Vi è mai stato detto quando si deve mettere la “h” davanti alla “a” o come si va a capo a fine riga? Vi ricordate sempre di mettere il punto sulla “i”?

L’attenzione al dettaglio è essenziale per l’arte e la scienza delle riprese del profondo cielo con un CCD. Ma, se state pensando di iniziare a catturare fotoni, ho una buona notizia: si possono dimenticare tutte le lettere dell’alfabeto per concentrarsi solo sulla “s” e sui suoi molteplici significati.


Filippo Bradaschia, la radioastronomia per gli astrofili
Walter Ferreri

A colloquio con il co-fondatore di PrimaLuceLab, la ditta che ha realizzato il primo radiotelescopio alla portata di tutti gli amatori


Abbiamo intervistato il dott. Filippo Bradaschia, che ha fondato - insieme a Omar Cauz - PrimaLuceLab, la ditta che ha realizzato un radiotelescopio amatoriale, un’importante novità per il mercato italiano.


Telescopio Ziel Gem 30 ISON Edition
Walter Ferreri


La Ziel, dinamica ditta di Fossalta di Portogruaro, ci ha fatto pervenire uno strumento particolarmente orientato verso coloro che desiderano acquistarne uno per osservare la cometa ISON senza tanti fronzoli e dalla spesa contenuta.

Lo strumento in questione è il Gem 30, un rifrattore da 70 mm di diametro e 500 mm di lunghezza focale con montatura equatoriale EQ1. Certamente le compatte dimensioni dello strumento e il peso contenuto lo rendono molto adatto al trasporto e quindi da portare con sé in una postazione dove, per vedere la ISON in dicembre, l’orizzonte sud-est sia sgombro.


Camera CCD Celestron Skyris 618M
Federico Manzini


Da molti anni la Imaging Source produce fotocamere astronomiche equipaggiate con un sensore CCD. Sono universalmente note per la loro qualità, le prestazioni e il valore aggiunto che riuniscono nella strumentazione. Forse, per dirla con le parole della stessa casa produttrice, “hanno elevato l’imaging planetario da un hobby occasionale a una vera forma d’arte”.









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