Sky News a cura di Tiziano Magni

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    Incontri ravvicinati di fine inverno

    Incontri ravvicinati di fine inverno

    Si susseguono più che giornalmente gli incontri ravvicinati tra la Terra e i 'detriti cosmici' di dimensioni comprese tra qualche metro e alcuni chilometri che il nostro pianeta incrocia nella sua orbita annuale intorno al Sole. Il loro numero è ormai talmente elevato che ogni nuova scoperta non fa più notizia, ad eccezione di quegli oggetti che riescono ad essere osservati, in genere solo per alcuni giorni, anche dagli appassionati.

    L'11 febbraio è transitata a poco più di 12 milioni di km dalla Terra la cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova, visibile con  binocoli e piccoli strumenti mentre attraversava velocemente le costellazioni di Ercole e Corona Boreale: purtroppo l'aumento della distanza che ci separa dalla cometa ha prodotto una rapida diminuzione nella luminosità totale dell'astro chiomato rendendo sempre più difficili le osservazioni.

    Un secondo 'sorvolo' degno di nota si è verificato il 7 febbraio, quando l'asteroide 2017 BQ6 è transitato ad appena 2.523.878 km, equivalenti a 6,6 volte la distanza media della Luna. Scoperto solo 12 giorni prima con i telescopi del LINEAR, uno dei progetti di ricerca degli asteroidi che avvicinano il nostro pianeta finanziato dalla NASA, è stato osservato con successo con l'antenna di 70 metri del Goldstone Deep Space Communications Complex in California.

    Le immagini radar ottenute, dalle quali è stata ricavata l'animazione che accompagna questa news, rivelano un oggetto spigoloso e irregolare che richiama nella forma un mattone un po' tozzo con dimensioni di circa 200 metri con un periodo di rotazione di circa tre ore. Alla risoluzione di circa 3,75 metri per pixel le immagini mostrano, nelle parole di Lance Benner che dirige il programma di ricerca radar del Jet Propulsion Laboratory della NASA, '...spigoli relativamente netti, regioni piatte, concavità e piccole macchie brillanti che potrebbero essere macigni. È sicuramente più spigoloso della maggior parte degli asteroidi near-Earth osservati con il radar.'

    Tra gli incontri ravvicinati dell’immediato futuro spicca il passaggio dell’asteroide 2017 BY93 (con dimensioni stimate in 79 m) a 1.148.319 km dalla Terra il 23 febbraio, e il sorvolo a poco più di 5 milioni di chilometri di distanza, il 24 febbraio, da parte del pianetino (5604) 1992 FE: quest'ultimo, con un diametro approssimativo di 1,2 km, dovrebbe aumentare in luminosità fino a raggiungere la magnitudine visuale +12,6 la sera del 27.

     

    Lista dei prossimi 'sorvoli' (Flyby) della Terra

    Tutti gli istanti sono espressi in TC. Le ultime tre colonne danno la minima distanza teorica dalla Terra espressa in chilometri (km) e in distanze lunari (LD, assumendo come semiasse maggiore dell'orbita lunare il valore di 384.748 km) e il diametro stimato dell'oggetto in metri.



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