Sky News a cura di Tiziano Magni

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  • 30/06/2017 - “Flyby” estivi

    “Flyby” estivi

    “Flyby” estivi

    Così come giornalmente si incrementa il numero di asteroidi la cui orbita è relativamente ben conosciuta (ad oggi sono oltre 737000, 495827 dei quali sono stati osservati in almeno tre opposizioni e hanno quindi ricevuto una numerazione definitiva), con identica cadenza giornaliera il nostro pianeta viene “sorvolato” a distanze più o meno ravvicinate da uno o più massi cosmici di dimensioni superiori al metro.

    Per alcuni di questi “visitatori” è possibile effettuare osservazioni con tecniche radar sfruttando i radiotelescopi americani di Arecibo e di Goldstone, grazie ai quali è possibile ottenere spettacolari “immagini” animate come quella di 2014 JO25, una roccia di circa 650 metri che ruota in 4,5 ore e la cui forma ricorda quella del nucleo della cometa Churyumov–Gerasimenko fotografata dalla sonda europea Rosetta.

    Altri invece si avvicinano troppo alla Terra e attraversandone l’atmosfera finiscono per produrre luminosissimi “bolidi”, come quello che lo scorso 30 maggio illuminò i cieli dell’Italia esplodendo sulle regioni nordorientali, eventualmente producendo una caduta di meteoriti se di dimensioni superiori ad alcuni metri.

    Per sensibilizzare anche chi non si interessa di astronomia al pericolo rappresentato dagli asteroidi vicini alla Terra (i cosiddetti NEA, Near Earth Asteroids) il 30 giugno è stato proclamato “asteroid day”, giornata internazionale riconosciuta anche dall’ONU che dal 2014 promuove la consapevolezza globale sui rischio di impatto di oggetti celesti con il nostro pianeta.

    Tra gli incontri ravvicinati dell’immediato futuro che riportiamo nell’elenco che segue, calcolabili con ampio anticipo per gli oggetti di cui si conosca l’orbita, spiccano i passaggi degli asteroidi       2010 AE30 , 2014 MV41 e 2017 BS5 (tutti con dimensioni stimate tra 50 e 60 m) che nelle prossime settimane sorvoleranno il nostro pianeta a distanze comprese tra 1,2 e 2,5 milioni di km.

     

    Non mancano i passaggi, a distanze maggiori, di alcuni oggetti più grandi le cui dimensioni risultano essere di alcuni chilometri: il più significativo tra questi è il transito di ( 3122)     Florence, le cui dimensioni vengono stimate superiori a 5 km, che il prossimo 1° settembre transiterà a poco più di 7 milioni di km dalla Terra, raggiungendo nei giorni a cavallo tra agosto e settembre la magnitudine visuale +8,8.



    Tutti gli istanti sono espressi in TC. Le ultime tre colonne danno

    la minima distanza teorica dalla Terra espressa in chilometri (km) e

    in distanze lunari (LD, assumendo come semiasse maggiore dell'orbita

    lunare il valore di 384.748 km) e il diametro stimato dell'oggetto

    in metri.

     

     

    Nell’immagine animata l’asteroide 2014 JO25 osservato con il radiotelescopio di Arecibo lo scorso mese di aprile.

     

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