Sky News a cura di Tiziano Magni

  • 10/12/2017 - Massimo dello sciame meteorico delle Geminidi

    Massimo dello sciame meteorico delle Geminidi

    Massimo dello sciame meteorico delle Geminidi

    Tra gli sciami meteorici annuali di maggior rilievo, quello delle Geminidi, osservabili dal 4 al 17 dicembre, è sicuramente uno dei più costanti e affidabili, con valori del tasso orario zenitale (ZHR), vale a dire il numero di meteore osservabili ad occhio nudo in condizioni ideali e con il radiante in prossimità dello zenit, pari a 120.

    Il radiante, il punto da cui sembrano “irradiare” le scie luminose delle  meteore dello sciame, è situato nelle vicinanze di Castore, l’Alfa della costellazione dei Gemelli sorge poco dopo il tramonto e raggiunge la massima altezza sull’orizzonte intorno poco dopo le 2:00 di Tempo Civile: le osservazioni possono così iniziare nelle prime ore serali e prolungarsi per l’intera notte; le Geminidi offrono sicuramente uno spettacolo di rilievo sia per gli appassionati sia per coloro che sono semplicemente incuriositi dai fenomeni celesti, con meteore di media velocità, spesso di elevata luminosità.

    Un’altra particolarità che caratterizza le Geminidi è che si tratta dell’unico sciame conosciuto il cui corpo di origine delle particelle che lo compongono non è una cometa attiva bensì l’asteroide (3200) Phaeton.

    Il picco di massima attività dovrebbe cadere nelle ore mattutine del 14 dicembre, ma in anni recenti lo sciame ha mostrato una debole variabilità sia nel numero di meteore osservabili, sia nell’istante del massimo. L’analisi delle osservazioni condotte negli ultimi decenni ha mostrato che i massimi si sono verificati in istanti che, rapportati al 2017, vengono a cadere tra le ore 15 del giorno 13 e le ore 12 del 14 dicembre. Quest’anno c’è poi un’ulteriore fattore di cui tener conto, anche se è difficile valutarne gli effetti: il prossimo 16 dicembre alle 23:58 (3200) Phaeton transiterà a poco più di 10 milioni di km dalla Terra.

    Comunque vada il numero di Geminidi osservabili rimane generalmente elevato per un’intera giornata, permettendo così di ammirare al meglio lo sciame sia la notte tra il 12 e il 13 dicembre, sia quella successiva, con un minimo disturbo da parte della Luna calante che sorge tra le 3 e le 4 di mattina, sempre che le condizioni meteorologiche non risultino avverse…

    Nel disegno il cielo sull’orizzonte nord-orientale alle 4:00 di Tempo Civile.

     

     

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