Sky News a cura di Tiziano Magni

  • 19/07/2015 - Osserviamo la Stazione Spaziale Internazionale

    Osserviamo la Stazione Spaziale Internazionale

    Osserviamo la Stazione Spaziale Internazionale

    Complice il caldo, le notti estive vedono un gran numero di osservatori, esperti e non, rivolgere la loro attenzione al cielo notturno. Tra stelle, Luna, pianeti e meteore non è infrequente vedere il transito di numerosi punti luminosi di aspetto stellare animati da un regolare e veloce movimento che li porta a percorrere l'intera volta stellata in un periodo generalmente compreso tra 5 e 10 minuti. Si tratta dei più luminosi tra le migliaia di satelliti ed oggetti artificiali che orbitano attorno al nostro pianeta; talvolta li si nota apparire o scomparire improvvisamente a causa dell'uscita o dell'ingresso nell'ombra della Terra dove non sono raggiunti dalla luce del Sole e risultano quindi invisibili. 

    Nella moltitudine di satelliti spicca, per dimensioni e luminosità apparente, la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), grande quanto un campo di calcio e in grado di raggiungere, nelle condizioni più favorevoli, una luminosità che rivaleggia con quelle di Giove e di Venere. Percorre un orbita inclinata di circa 50° rispetto all'equatore terrestre a circa 400 km di altezza e i passaggi osservabili, che si presentano principalmente nelle ore che seguono il tramonto o precedono la levata del Sole, spesso si presentano in gruppi di due o tre, separati da circa 90 minuti, il periodo orbitale della stazione. 

    Sul web si trovano numerosi siti in grado di calcolare i passaggi per ogni data e per ogni località della Terra; per agevolare le osservazioni anche ai meno esperti riportiamo nella Figura allegata una tabella dei passaggi della Stazione sull'Italia per i prossimi giorni. I passaggi sono calcolati per una località media dell'Italia a 12°,5 di longitudine est e 42° di latitudine nord, posizione approssimativamente coincidente con la città di Roma, ma risultano validi per tutta Italia, con variazioni che si mantengono contenute rispetto ai valori indicati. I tempi sono dati in Tempo Civile (quello segnato dai nostri orologi), e tengono conto dell'entrata in vigore dell'ora estiva e del ritorno a quella invernale.

    Per ogni passaggio teoricamente visibile della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) vengono indicati:

    - la data del passaggio

    - l'ora in cui l'ISS sorge sull'orizzonte locale

    - l'ora in cui l'ISS si trova ad uscire dall'ombra della Terra se inizialmente vi si

      trovava immersa (ed era quindi invisibile perché non illuminata dal Sole) (*)

    - l'ora in cui l'ISS entra nell'ombra della Terra e diviene pertanto invisibile (*)

    - l'ora in cui l'ISS tramonta rispetto all'orizzonte locale

    - la massima luminosità teorica, in magnitudini, ottenibile durante il passaggio

    - la massima altezza raggiunta dall'ISS rispetto all'orizzonte locale

    - l'altezza del Sole rispetto all'orizzonte locale nell'istante centrale del passaggio

    - l'azimut (angolo sull'orizzonte) in cui l'ISS sorge sull'orizzonte locale (**)

    - l'azimut (angolo sull'orizzonte) in cui l'ISS tramonta sull'orizzonte locale (**)

    *  Nelle colonne Uscita/Ingresso Ombra il può comparire il commento 'Sempre illuminata'

       se l'ISS risulta illuminata da Sole per l'intero passaggio

    ** Azimut misurati in senso antiorario partendo dal punto cardinale Nord (N = 0°)

     

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