Nuovo Orione Num.213
L'occultazione lunare delle PLEIADI
Walter Ferreri
LA SERA DI DOMENICA 21 FEBBRAIO, CON LA LUNA QUASI AL PRIMO QUARTO, L’APPUNTAMENTO CON IL “FENOMENO DEL MESE“

Tra i più notevoli fenomeni di questo febbraio c’è sicuramente da annoverare l’occultazione delle Pleiadi da parte della Luna di domenica 21, che - grazie alla loro marcata estensione angolare - sono con una certa frequenza oggetto di questi eventi (si veda in proposito “L’occultazione delle Pleiadi” di Nuovo Orione di luglio 2009). Come osservare il fenomeno Vediamo ora l’evento che ci attende da un punto di vista osservativo, che si presenta piuttosto favorevole, in quanto l’occultazione si ha con la Luna con una fase antecedente, sia pure di poco, a quella di Primo Quarto. Un altro aspetto favorevole è l’orario, molto comodo per le nostre abitudini, poiché il tutto avviene fra le ore 20 e le ore 22. La Luna passa leggermente a sud dell’ammasso; per questo, il membro più brillante che verrà occultato è 23 Merope (4,2 mag.), mentre 27 Atlante (o Atlas, 3,6 mag.) sarà occultato solo osservando dalle regioni meridionali, e 25 Alcione (2,9 mag.) verrà mancata di poco. L’osservazione della fase di immersione è facilitata dal fatto che si verifica dal lato del lembo lunare oscuro; questo consente di seguire questa fase anche per stelle relativamente deboli. Come abbiamo avuto modo di dire già più volte, le occultazioni si seguono bene anche con strumenti dall’apertura modesta, per esempio da 80 mm, preferibilmente rifrattori per il fatto che di norma sono meno sensibili alla turbolenza atmosferica. Addirittura, si possono usare anche binocoli, che però in questo ambito sono molto inferiori ai telescopi, non solo per la (in generale) minore apertura, ma anche e  soprattutto per il minore ingrandimento.