Le Stelle Num.081
Le galassie ellittiche ai raggi X
Gabriella Bernardi
Una trentina di anni fa un’indagine sulla presenza di aloni di gas caldo attorno alle galassie ellittiche scatenò una “caccia al colpevole” che ha permesso una più profonda comprensione dell’evoluzione di questi oggetti

A volte le apparenze possono ingannare. È il caso di quelle galassie indicate con la lettera E seguita da un numero che può spaziare da 0 a 7. Si tratta delle galassie ellittiche, che si presentano come ellissoidi schiacciati e che a un primo sguardo possono apparire banali e meno interessanti delle loro più attraenti compagne a forma di spirale. Le osservazioni nella banda X, le considerazioni teoriche e i modelli numerici smentiscono però decisamente questa prima impressione; per comprendere meglio la questione è però necessario fare un passo indietro. Tutto iniziò con le corone calde, ovvero con la scoperta degli aloni di gas a elevata temperatura distribuiti attorno alle galassie ellittiche e negli ammassi di galassie, le cui dimensioni si estendono dai 10 kpc (10.000 parsec) per le galassie, fi no a un milione di parsec per gli ammassi di galassie. Esse vennero rilevate nella banda X dai satelliti posti in orbita nei primi anni ’80 del secolo appena trascorso. Quello che attualmente si conosce di questi oggetti peculiari sono alcuni dati che li caratterizzano, come ad esempio la massa (che si aggira intorno alle 109 masse solari), la luminosità (di tipo termico, emessa nella banda X e proporzionale alla magnitudine assoluta della galassia che circondano), la temperatura (che risulta essere inferiore a circa dieci milioni di gradi Kelvin), e la metallicità (che ammonta a circa un terzo dell’abbondanza cosmica normale). Oltre alle caratteristiche appena elencate, che verranno approfondite nel seguito, è curioso far notare subito che questi aloni gassosi caldi tendono a disporsi in equilibrio idrostatico, e in particolare che, se risultano particolarmente densi, tendono a perdere parecchia energia tramite emissione di onde elettromagnetiche.