Le Stelle Num.081
Un impatto nell’Era Glaciale?
Ivan Semeniuk
Gli scienziati dibattono sulla possibilità che una cometa abbia causato l’estinzione dei grandi mammiferi nord-americani 12.900 anni fa e abbia sprofondato il nostro pianeta nel gelo per 1400 anni

“Se si dovesse fare... sarebbe bene che fosse fatto in fretta.” Così esclama il Macbeth di Shakespeare mentre medita l’assassinio di un re. Tuttavia, quelle sinistre parole si potrebbero ugualmente usare per descrivere la fine del re degli animali del Pleistocene, il mammut colombiano. Un attimo prima il meraviglioso erbivoro si aggirava per il Nord America spingendosi a sud fino al Messico, ma un istante geologico dopo non c’era più… Quella del mammut è una scomparsa sconcertante che costituisce uno dei più grandi misteri paleontologici di tutti i tempi. Ed è anche fonte di un’ipotesi controversa, secondo la quale il colpevole che si nasconde dietro la morte del mammut sarebbe di origine extraterrestre. Qualunque cosa accadde, non fu un caso isolato. Quella del mammut colombiano è solo una delle dozzine di specie giganti che scomparvero verso la fi ne dell’ultima Era Glaciale. Eventi simili avvennero pure in Eurasia, anche se pare che lì siano state colpite meno specie e meno bruscamente. Non si trattò, tuttavia, della peggiore estinzione di massa di tutti i tempi. La calamità che cancellò l’esistenza dei dinosauri 65 milioni di anni fa e, soprattutto, l’estinzione di massa avvenuta alla fine del Periodo Permiano 251 milioni di anni fa furono ben più gravi. Ma queste grandi scomparse, così remote nel tempo, si verificarono in un mondo che solo vagamente assomigliava a quello che noi oggi conosciamo. Invece, i mammut nord-americani erano presenti in abbondanza “solo” 13.000 anni fa.