Le Stelle Num.081
La Nasa volge il suo sguardo sul Sole
Laura Layton, Dean Pesnell
Il Solar Dynamics Observatory (SDO) svelerà nuovi dettagli sulle modalità con cui la nostra stella genera potenti tempeste solari che influenzano il nostro pianeta

Il Sole influenza profondamente la vita sulla Terra, e anche la nostra tecnologia. Quando sulla nostra stella avvengono brillamenti ed emissioni di massa coronale – improvvise ed enormi eruzioni di gas e di materiale solare con collegati campi magnetici – il vento solare trasporta sciami di particelle energetiche che impattano sul campo magnetico terrestre. Gli effetti di questi fenomeni spaziali si manifestano come bellissime aurore ma anche come devastanti black-out elettrici, interruzioni delle comunicazioni satellitari e radiazioni nocive. La nuova missione solare della NASA – il Solar Dynamics Observatory (SDO) – studierà e analizzerà la variabilità del Sole e i suoi effetti sulla Terra. SDO è la prima missione della NASA nell’ambito del programma denominato “Living with a star”. Il lancio del satellite è previsto per i primi mesi del 2010 da Cape Caneveral, in Florida. Un razzo Atlas V porterà il satellite di 3100 kg di peso su un’orbita inclinata, geosincrona attorno alla Terra, in modo che possa osservare continuamente sia il Sole che la stazione di ricevimento dati al suolo vicino a Las Cruces, nel Nuovo Messico. Il satellite permetterà di studiare i cambiamenti su piccola scala  nell’atmosfera solare in diverse lunghezze d’onda simultaneamente e osserverà come si genera e come si struttura il campo magnetico solare. Gli scienziati tenteranno anche di capire come l’energia magnetica immagazzinata venga convertita e rilasciata sotto forma di vento solare e particelle energetiche, e come tutti questi processi influenzino i cambiamenti nell’energia totale irradiata dal Sole.