Agli Star Party gli astrofili si riuniscono per fare osservazioni del cielo notturno, oltre che per scambiare le proprie esperienze: sul terreno vengono schierate decine di telescopi, alcuni costosissimi e altri ottenuti da anni di duro lavoro di autocostruzione. La cura con cui si preparano gli strumenti è quasi maniacale: girando tra gli astrofili, si potrà sentire parlare degli effetti benefici di “esotici” trattamenti antiriflesso delle lenti e degli specchi, oppure di oculari particolarmente trasparenti per la presenza di poche lenti o ancora di diagonali a specchio di tipo dielettrico. Ma fermiamoci un attimo a riflettere: quanti di questi astrofili applicano la stessa attenzione all’ultima catena del treno ottico, ovvero il proprio occhio? Questi astrofili sono veramente pochi, e non è un caso che siano anche quelli che riescono a fare le osservazioni più profonde e dettagliate. Se è vero che nell’osservazione telescopica l’occhio è una parte importante, questo è ancora più fondamentale nell’osservazione a occhio nudo del cielo notturno!