Questa è la terra del grande cielo di Marte, una pianura ventosa e quasi senza rilievi. Le sottili ondulazioni nella sabbia color ruggine vanno più lontano di quello che l’occhio può vedere, fino a un orizzonte così piatto che si potrebbe vedere la curvatura del pianeta. Per quanto si sa, quelle ondulazioni non si sono mosse nelle epoche passate. Ma non tutto è fermo; se si guarda fisso verso l’alto, si potrebbe essere sorpresi da un veloce movimento lassù, dove nubi di cirri, con gelidi cristalli luminosi di ghiaccio d’acqua, galleggiano spinte dagli alti venti marziani. La scena visibile nella grande immagine di apertura di questo articolo (NASA/JPL/Cornell University, elaborazione Michael Howard, Glen Nagle) proviene dal Meridiani Planum ed è composta da otto immagini riprese su Marte dal rover Opportunity poco prima che raggiungesse il profondo cratere Victoria, durante il 950° giorno “marziano” della sua missione.